Radio Barrea 30 giugno

Lago Ampollino-  foto M.Zangara


Giornata di riposo per Manfredi, il piede e le gambe vanno molto bene, domani si riparte da Lago Ampollino/Villaggio Mancuso, praticamente dalla Sila, verso il Sentiero del Brigante e le Gambarie ed infine Villa San Giovanni.
Il giorno 15 attraverserà lo Stretto di Messina a nuoto....
Il giorno 16 o al massimo il 17 luglio salirà sui Peloritani.
Arrivo previsto ad ERICE........ 6 Agosto!

In C... alla balena!!!

Radio Barrea 29 giugno


Rodolfo, Manfredi e Antonietta





Salve a tutti, Radio Barrea la Vostra emittente che trasmette in onde medie è sempre attiva per informarVi sull'evolversi del viaggio del nostro amico comune.

Noi non facciamo mai pubblicità ma sentiamo il dovere di ricordare a tutti Voi gli sponsor che hanno aiutato Manfredi :

AIGLE
ANDERSON RESEARCH
ANGOLO DELLO SPORT
FERRINO
FRATELLI FERRONI
GRONELL
MICO
RAFFO
SENSORMEDICS
UNIVERSITA' DI VERONA

Inoltre il Patrocinio del Comune di Cogorno, il sostegno di ADMO, L'appoggio del Comune di Barrea ed i grandi consigli di un vero esperto....... PASETTA (Camping la Genziana - Barrea)

Questo è il fax che Manfredi ci ha inviato e che Vi trascriviamo integralmente:

Camminare con le scarpe da ginnastica senza lacci, il piede respira, i continui pediluvi in acqua marina, il lavaggio successivo con acqua dolce e la crema idratante stanno ristabilendo la normalità nell’importante funzionalità dei miei preziosissimi piedi.
Mens sana in corpore sano… io sto sempre attento a cosa e a come mangio, l’acqua deve essere naturale e ho riscoperto il the caldo, nei bar me lo faccio mettere nel termos che mi ha dato Assunta, la sorella di Manfredo che avevo trovato nel B&B Antiche Quercie di Castelpizzuto.
Sento la necessità di rivolgere un pensiero a tutti quelli che mi sono lasciato alle spalle, sono tantissimi ma li ho sempre presenti nel mio cuore, non scrivo i nomi per non escluderne qualcuno… dovrei rileggermi tutti i post da Casaglia a S.Rufo.
Devo tuttavia ricordare gli ultimi anche perché non ho messo i loro nomi: i veterinari Franco e Caterina con i loro ragazzi Ginevra e Lorenzo, i titolari dell’Albergo Zi Marianna, Carmine e Maria, sono cittadini di Petrosa, dove si trovano le Grotte dell’Angelo.
Franco è il promotore dell’alleanza delle due cittadine Pertosa e Auletta che ha portato alla fondazione del Comitato Pro-Grotte dell’Angelo, il complesso speleologico si estende per circa tremila metri, le sue origini risalgono a circa trentacinque milioni d’anni fa, in esso la presenza dell’uomo risulta in maniera ininterrotta sin dall’età della pietra.
L’accesso alle grotte avviene lungo il fiume sotterraneo Negro, tramite una chiatta, all’interno gruppi imponenti di stalatto-stalagmiti, reperti archeologici e tracce evidenti del passaggio dell’uomo.
L’illuminazione tramite led riduce in maniera quasi totale la formazione d’alghe.
All’esterno museo, giardino botanico, e tantissime strutture possono gratificare i turisti già affascinati da tanta bellezza.
Io non ho avuto il tempo di ammirare tutto ciò, ma ho avuto la gioia di incontrare questi nuovi amici che porterò con me per sempre.
I giorni 27, 28 e 29 li passo sull'asfalto della strada statale 18, c'è sempre il conforto di un bar, di un pediluvio che piano piano ha ristabilito la funzionalità del piede destro che anche se ancora infiammato va un poco meglio.

CAMPING ULISSE !!! Mai un nome più azzeccato per uno che viaggia!!!

Arrivo al campeggio disidratato, bevo ad una fontana….. un sapore disgustoso mi fa tossire, un ragazzo in lingua francese mi fa vedere una colonnina di color verde, “ cette la est potable”, bevo tantissimo, mi siedo, tolgo le scarpe e metto il piede sotto l’acqua corrente, mi guardo attorno e poi decido per il mare.
Lasciato lo zaino alla reception vado finalmente sulla battigia, il primo contatto è gradevole, poi, un dolore immenso mi sale verso il cuore, l’acqua marina penetra fra le ferite, stacca le croste dei graffi causati dai rovi e brucia le ferite ancora aperte, resisto, sapendo che comunque disinfetta e sicuramente accelera la guarigione.
Tornato al campeggio non preparo la tenda ma corro in doccia e resto sotto il getto, seduto per terra rannicchiato nel dolore ancora forte del sale nelle ferite, sento che lentamente il vigore torna, mi asciugo al vento, non ho nulla di pulito con me, l’asciugamano azzurro è di un colore marrone, fatto di sangue e terra.
Viene il ragazzo che parla francese, è del Canada, partito con la moglie e due bambini di 14 mesi uno e 4 mesi l’altra in bicicletta, dalla Svizzera, lui ha un carrellino attaccato alla bicicletta in cui stanno i bimbi!!!
Osservo il tutto, mi faccio spiegare da dove è passato….. S.Gottardo, passo del Bracco, dormono in tenda, hanno due bambini con loro….. la più piccola lattante…..
Gli chiedo – e quando piove? – lui mi risponde … -e tu quando piove? – nient’altro da aggiungere, è la normalità di gente decisa, attiva, votata all’avventura, al piacere di fare…
Ma torniamo al cronologico susseguirsi degli eventi: il 29 giugno, sono a Falerna, l’autostrada Salerno-Reggio affianca la strada dove io sto transitando, il mare in quel punto forma dei laghi d’acqua, credo, salmastra, ci sono i bagnanti che felici si tuffano, parecchi wind-surf solcano le onde e fanno strambate perfette…. Se potessi andrei a far vedere che anch’io pratico quello sport, la tentazione è tanta ma proseguo, ad un bivio c’è un chiosco, bevo un the caldo, arriva una macchina, ne scende un signore che mi sorride, mi chiede da dove vengo, dove vado, resta sbalordito, poi mi guarda le gambe e mi dice che sarebbe meglio andare in ospedale, vuole accompagnarmi a farmi vedere, mi rifiuto, devo arrivare a Lamezia. –Da qui sono solo dieci km, l’accompagno – tento di resistere, poi accetto, arrivo davanti al Camping Ulisse ed entro.
Dopo la doccia, dopo essermi asciugato al vento, conosco due persone come tutte quelle che mi hanno accolto e amato dal primo contatto del mio lungo viaggio:
Antonietta e Rodolfo…. Lei è dolce, ha gli occhi dolci, il sorriso dolce, lui è un pensionato come me che tuttavia non si è fermato ad oziare, sta facendo un lavoro che probabilmente gli da gioia ed energia, anche lui è dolce (non si dovrebbe mai definire un uomo in questa maniera, ma lo è ).
Sono attenti e interessati a quello che racconto, mi consigliano dove è meglio mettere la tenda, m’invitano a mangiare da loro, basta barrette, meglio una bella pastasciutta asseriscono… accetto con gioia, non per la pasta, ma perché sento che il loro invito parte dal cuore.


Nostalgia di casa

la mia casa sul crinale
Portofino
il mio mare
Lisa e Zac
i miei tramonti

Radio Barrea 27 giugno




Da Radio Barrea una importante decisione di Manfredi, questo è quello che la sua viva voce ha trasmesso dalla nostra emittente, gli ascoltatori che ci hanno telefonato hanno congiuntamente approvato la sua decisione, Mario, Pasetta, il Sindaco e tanti altri lo appoggiano incondizionatamente, ecco le sue parole:

“”Dal Parco del Partenio agli Alburni, dal Parco del Cilento e Valle Diano alla Basilicata il passo è breve a parte uno scherzo che mi ha tirato un contadino di 82 anni…. “passate da quella parte, dopo quella roccia andate a sinistra, ci sono un poco di felci, poi una fontana e più avanti una casa, passate dalla strada di sopra e così aggirate la montagna e fate prima”.
Benedetto uomo, forse c’era stato nel 55, quando ci sono passato io non riuscivo più ad uscirne, non c’erano solo felci, ma siepi, ginestre ed una strana pianta bassa piena di spine taglienti (avete visto la foto delle mie gambe?)
In ogni caso sono arrivato in Basilicata, Lagonegro, le gambe sono un fuoco perenne, il piede destro continua a farmi male, in farmacia mi hanno dato il mercurio-cromo e lo ho fasciato con la garza, va molto meglio…. per ora.
Sono stanco, ma la mia stanchezza viene dalla consapevolezza che la sera il piede sarà peggiorato, ho un peso in più, una bottiglia d’acqua per il piede, la sera lo lavo (solo il destro) lo spalmo di crema cicatrizzante e lo tengo nello stesso calzino che n’è ormai impregnato.
Ho preso una decisione, questo è il vantaggio di andare da soli, non devo chiedere consigli, devo solo pensare, scegliere e fare.
Il mio viaggio fino ad una settimana fa, pur con fatica, freddo, acqua, neve e in questi ultimi giorni anche il caldo, è andato avanti molto bene, camminavo con la gioia di vedere posti e persone nuovi, il mio passo era sciolto e sicuro ed i miei pensieri vagavano liberamente.
Questi ultimi giorni tuttavia sento che le mie forze vengono meno, ho bisogno di una pausa, ho bisogno di curare le mie ferite, la sofferenza è superiore al piacere che fin qui ha accompagnato ogni mio giorno.
Non voglio e non posso smettere un piacere così intenso e non voglio che le mie sofferenze spengano quell’entusiasmo che mi ha accompagnato durante almeno cinquanta giorni.
Scendo dai monti, lascio il crinale, da Maratea c’è la ss 18, sono 120 km in piano fino a Lamezia Terme, da li posso riprendere il Sentiero Italia nella direttrice Catanzaro – Villa San Giovanni.””

Radio Barrea 26 giugno


Sicignano degli Alburni

Sicignano dal monte Panormo

Cinghialetti



"Zi Marianna"

Salve a tutti, "qui si fa l'Italia o si muore"..... Non c'è tempo per sedersi un attimo e parlare, da buoni amici, quali oramai siamo noi di Radio Barrea e Voi, afecionados di questa splendida avventura.
Non c'è tempo per trasmettervi le emozioni, il cronologico susseguirsi di eventi, pensieri, immagini , che ruotano... MAI PER CASO attorno al nostro beniamino.
Ci ha informati che dovrà fare una tappa breve per raccogliersi attorno alla tastiera e scaricare il cuore e la mente.
Volete sapere dove si trova in questo preciso istante, il 26 giugno alle ore 5,45?
Hotel Ristorante "ZI MARIANNA" a Pertosa, un poco fuori linea con il percorso, ma lo hanno portato qui a viva forza, non ostante le sue rimostranze..... due veterinarii, tranquilli sta bene, Domenico lascia la bici attaccata al chiodo, è troppo lontano, non fare la scena di partire che poi non arrivi...
Comunque stamattina la tappa sarà S.Rufo - Sanza... o oltre.
Verrete aggiornati al più presto su Sicignano degli Alburni, sull'amico tabacchino di piazza del Comune, degli amici della Pro Loco con cui ha recitato una piccola parte in una commedia, del monte Panormo, del caldo in pianura, verso Eboli e dei piccoli cinghiali incontrati e fotografati.
Pertanto, al momento, lasciamolo camminare, lui è abituato ai silenzi, siamo noi che vogliamo sentirlo raccontare, quando il giorno 30 arriverà a destinazione ( il più possibile vicino a Lamezia Terme)... sarà di nuovo tutto per noi.

Riflessioni sull'UOMO

Massimo e Manfredi
Nicola e le bistecche
Nicola Nicodemo e Manfredi

Cosa distingue l’uomo dagli altri esseri viventi? La genialità, la passione, l’intelligenza.
Ho sempre creduto nelle idee, nella elaborazione delle stesse attraverso il pensiero, il calcolo, l’analisi prima e la realizzazione poi.
L’uomo si distingue per questo, per quella capacità di “vedere” ciò che la fantasia elabora.
Spesso non riusciamo a farci capire e questo succede per la nostra carenza di parole, sappiamo benissimo che ne utilizziamo una piccolissima parte di quelle inserite nel nostro vocabolario, l’oratore esperto ne è fornito a sufficienza per meglio spiegare un concetto.
Ma quando ci troviamo di fronte ad una persona che sta dedicando la sua vita, la sua intelligenza, tutta la passione che ha in se nella realizzazione della sua idea, in quel preciso istante, sentendolo descrivere il suo lavoro, ci accorgiamo che quell’essere vivente ha uno scopo ben definito, è una persona da ascoltare, perché quella sua capacità è frutto del suo essere UOMO.
Siamo circondati da mediocrità, da stereotipi che ormai hanno invaso ogni parte della nostra esistenza, infettando i periodi della nostra vita e facendoci crescere a misura di gregge.
Lo sapete che se una pecora cade nel burrone tutte le altre le vanno dietro?
Questo è il destino della nostra società, questo è quello che ci viene insegnato, questo è il risultato dell’aspettare sempre il consiglio, il suggerimento, la moda, il trend….. ci stiamo abituando a farci dire cosa e come mangiare, cosa e come vestirci, cosa e come dire le cose.
I bambini nascono liberi, noi li educhiamo alla prigionia.
Io no, io sono ancora libero, io scelgo, io decido, io penso, io elaboro, io faccio… e non per stupire né per andare contro corrente, io mi sento molto ma molto diverso da tantissime persone che vivono intorno a me.
Oggi, qui, alla Masseria Cugno ho conosciuto Nicola, un ragazzo come tanti, apparentemente.
Al primo impatto ho visto un giovane dallo sguardo intelligente, aperto, un giovane che ti guarda negli occhi,
poi comincia a parlarti del suo lavoro, dei sacrifici, della forza interiore che bisogna avere per continuare un progetto in cui si crede e allora mi accorgo che questo giovane non è che il risultato di una sana educazione, impartita da genitori intelligenti e a loro volta educati da generazioni di persone laboriose e creative.
Tutti dovremmo avere la capacità dell’unicità, elemento essenziale per distinguerci dalla piatta uniformità della massa, solo in questi casi un individuo esiste come esemplare unico e quindi irripetibile.
Ho chiesto a Nicola di scrivermi dettagliatamente i concetti ed i sistemi del suo lavoro di zootecnia, di come segue ogni animale per migliorarlo e per migliorare il prodotto che esso produce.
Le vacche che qui vengono allevate hanno tutte un nome, il cibo di cui si nutrono è il più naturale, l’erba, i vari tipi di erba e la razza degli animali…. la dirà lui è quella da cui il nostro parmigiano ora utilizza il latte per combattere la nuova concorrenza con quei finti parmigiani che producono all’estero.
Insomma un’azienda modello che conferisce il proprio latte alla centrale provinciale, una realtà molto apprezzata al nord, nella pianura Padana dove i contatti e la collaborazione sono, al momento, utili e costruttivi

Radio Barrea 23 giugno Bis











TANTI DISCORSI NON SERVONO, GUARDATE DOVE MI TROVO ||||||||

Radio Barrea 23 giugno

AUGURI A MANFREDI E LISA.... 
OGGI E' IL LORO ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO,
 SONO INSIEME DAL LONTANISSIMO 1973
CONGRATULATIONS


Volete un rimedio per cicatrizzare le ferite?  NEGATOL, è stato la soluzione definitiva del nostro amico, infatti è tornato a macinare chilometri.
Questa mattina aveva un compito facile, raggiungere Acerno per poter ritirare il pacco con il materiale che si era spedito presso la 
MASSERIA CUGNO
Tappa tecnica e tappa assolutamente da raggiungere per poter visitare una struttura veramente DOC



L'azienda agrituristica Masseria Cugno è ubicata nel Comune di Acerno, nel cuore del Parco naturale regionale dei Monti Picentini. E' adagiata in prossimità del Vallone Vella, tra boschi di aceri e castagneti, a 750 m sul livello del mare, ed è costeggiata dal sentiero turistico dei monti Picentini che conduce sino al Monte Acellica (1660 m) e con accesso dalla S.S. 164. L'azienda, prevalentemente zootecnica e castanicola, alleva bovini da latte di razza Bruna Italia e Frisona, capre "Camosciate delle Alpi" e suini. Produce caciocavallo, treccine, ricotta e robiola.

In questo momento, sono le 11,30, Manfredi sta viaggiando verso Acerno, fa molto caldo ma dal sentiero ogni tanto vede il mare, in lontananza

Domenica 22 giugno




Domenica d’estate, tutti in macchina per raggiungere i monti, quelle valli, le cime accarezzate dal vento, oggi verranno calpestate, domani chi passerà da quei posti vedrà plastica, carta, vetro, cicche, fazzoletti di carta…. io osservo le macchine salire e scendo, con il mio assurdo zaino verso la valle, verso Monteforte Irpino, ho lasciato l’Agriturismo La Baita, il buon Peppino, la sua buonissima cucina curata dalla moglie Angela.
Raggiungo Serino e da qui salgo sul monte Terminio, un panorama bellissimo.
Piano di Verteglia ed infine, verso il tramonto sono al Rifugio Piani di Giffoni.
Ieri, camminando ho scritto una poesia:

Sopra le città,
sopra le valli,
sopra tutta la gente,
sopra gli affanni.

Lungo un sentiero amico
or mi ritrovo…
a volte sbalordito,
felice sempre,
sconfitto mai.

Il vento mi accompagna,
spesso mi trattiene,
sempre mi da sollievo,
sempre mi avvolge.

Lungo il crinal
Io vivo attimi esaltanti,
quando da cima a cima
osservo giù le valli…

e camminar m’è dolce,
nella pace

Azienda Agrituristica "La Baita"



Vacanze verdi alla falde del Parco del Partenio, suites con cucina, escursionismo, equitazione, tiro con l'arco, mountain bike, tennis, calcetto, ristorazione e vendita di prodotti dell'Azienda..... ma sopratutto qui c'è Giuseppe Dello Russo, il titolare, un bel signore partenopeo, ed è detto tutto, classe, simpatia e cordialità.
Io sono qui, nella mia tenda in un bel prato, sotto un albero di noce, circondato da un giardino curatissimo e attrezzato con tavoli gazebo e tutto ciò che l'ospite può desiderare.

Il parco del Partenio é la zona dove mi sono trovato veramente bene, segnavia abbondanti, sentieri curatissimi ed ho trovato Antonio, il presidente del CAI Avellino che stava lavorando per gli escursionisti, mettendo paletti indicatori.
Insomma una persona veramente dedita al proprio impegno con dedizione e professionalità.

Posso dire con tutta onestà che questo parco à ben tenuto

Ho il piede destro pieno di piaghe, domani andrò in farmacia a vedere di risolvere il problema. Intanto sono in tenda ed ora stacco la linea e dormo... BUONANOTTE.


P.S. Vorrei mandare un affettuoso saluto a quel ragazzo in mountain bike che ho incontrato sul sentiero. entrambi avevamo bisogno dell'altro: lui andava verso dove io venivo ed io andavo verso dove veniva lui....  le informazioni che ci siamo date sono state utili per tutti e due. Inoltre un abbraccio all'Odontotecnico incontrato alla fontana di Acqua delle Vene.... Aniello Guerra

Radio Barrea 21 giugno


La vostra emnittente sta  trasmettendo da Acqua delle Vene, Parco del Partenio, Oasi WWF.

Manfredi è seduto su un muretto che si riposa, ha appena mangiucchiato una barretta, si è bevuto dell'acqua buonissima e tra poco riprende il cammino, ieri sera ha alloggiato da Pasquale, ha cenato da Carlo... ma di questi nuovi amici vi racconterà lui.
Sta bene, a parte i piedi che tuttavia cura con amore.
Stasera vorrebbe arrivare a Monteforte Irpino, per questo motivo si sta facendo pezzi di asfalto e tratti di sentiero, noi diciamo che non ce la fa!!!
Ci ha detto che il Parco del Partenio è bellissimo e ricco d'acqua
Ciao a Tutti, si è raccomandato di salutarvi, vi sente vicinissimi a lui e questo gli da una forza incredibile.
Saluti anche dallo staff di Radio Barrea, in particolar modo dall' amico PASETTA

CHE SPETTACOLO GENTE !!!


ex Paccheri

Mi sono fermato a Cerreto Sannita, i piedi mi fanno male, l'asfalto o il caldo mi ha provocato degli arrossamenti che non vorrei sfociassero in bolle e successivamente.... piaghe.

Ho deciso pertanto di fermarmi in un ristorante fresco e dal nome promettente:
IL POZZO DEI DESIDERI

Qui il titolare Michele mi ha portato un primo piatto di:

 "Paccheri alle melanzane e cacio ricotta"

Ne ho ordinato subito un altro piatto per poterlo fotografare per tutti voi, il gusto non posso descrivervelo, vi dico solo che ne mangerei ancora un altro piatto se non fosse che devo coprire ancora una decina di km

Radio Barrea 19 giugno






Eccoci di nuovo a voi in diretta da Radio Barrea, l’emittente che segue passo passo il nostro neo concittadino attraverso l’Italia, vi domanderete come mai Manfredi si appoggia a noi, è molto semplice: amore a prima vista, Manfredi appena ha posato gli occhi sul nostro stupendo paese se ne è innamorato, qui ha trovato amici importanti, il Sindaco, Pasetta, sua moglie ed i suoi figli, Mario e la sua dolcissima famiglia, il Bar 7 nani, il bar Centrale, la gente tutta… porterà ad Erice oltre al gagliardetto del suo comune, Cogorno, anche il nostro… e allora lasciamolo fare, anche per noi, piccolo ma importante paese è bello sentirci amati, considerati, seguiti e perché no… anche adulati, siamo una meraviglia di paese, inserito in un parte d’Italia bellissima e la nostra gente è cordiale, sincera e veramente speciale.
Ma torniamo al nostro eroe.
Stamani ci ha informati che a Campitello è stato veramente bene, il direttore del Hotel Miletto, sua moglie ed il ragazzo che ha fatto la notte sono stati incredibilmente, o forse è meglio dire, naturalmente gentili, si, perché la gentilezza, la comprensione, l’educazione, l’amore e tutto quanto fa… no spettacolo, ma la normale vita che sarebbe opportuno vivere, fa…. parte della vera vita.
Dovremmo sempre vivere in questa maniera, ascoltando la gente, venendo incontro ai loro problemi, cercando di ascoltare… invece il mondo oggi va in tutt’altra maniera, tutti vogliono tutto e tutti vogliono far vedere cosa posseggono e cercano sempre di avere di più, questo non per crescere, ma per imporre il loro status, come se l’apparire fosse migliore dell’essere.
Ma ritorniamo al nostro super eroe.
Alle 07,30 ha lasciato la piana di Campitello ed ha cominciato a salire verso il monte Miletto, è disceso verso il lago del Matese, ha svoltato a sinistra e sotto un sole implacabile ha raggiunto Miralago, ha pranzato al Ristorante Welcome, cinque euro!!! Poi, ha preso la strada verso sinistra perché ha capito che quella dorsale lo avrebbe portato lontano.
Infatti è arrivato alla Bocca della Selva alle 17,30, qui ha trovato alloggio ( si fa per dire ) nella chiesetta, si è cucinato una buonissima zuppa di verdure su un fuoco improvvisato nel giardino e, con la complicità di un’intera bottiglia di ottimo vino, offerto dall'amico Massimo del Rifugio Tre Faggi, ha ottenuto la grazia di dormire veramente in grazia di Dio.
Problemi fisici:
Sotto le dita dei piedi ci sono dei preoccupanti arrossamenti, crede lui siano dovuti al sudore, pertanto domani si recherà in farmacia a cercare di farsi consigliare un rimedio possibilmente istantaneo, auguri amico nostro….. ma riposati ogni tanto!!!
Intanto è arrivato alle porte della provincia di Campobasso, BRAVO !!!!!!!

Radio Barrea 20 giugno


COMUNICATO MOLTO IMPORTANTE


A Manfredi è arrivata questa mail che, come da suo espresso desiderio, vi mostriamo nel suo testo integrale:

""Caro Manfredi,

ciò che mi distingue dagli altri è la sincerità.

Il grande Teresio Valsesia ha sempre e dovunque rimarcato ed esaltato questa mia qualità. Scusami se da amico ti faccio notare delle inesattezze storiche e geografiche riportate nella tua narrazione quotidiana.

Alla pagina 13 del diario, il giorno 15/06, ho trovato indicato in modo inesatto il paese di Villetta Barrea al posto di Barrea.

Nel racconto del 16/06, hai scritto di aver percorso il K5, invece tu hai percorso il K3, poi hai fatto la L2 e la L1 fino al Passo dei Monaci.

Devi correggere M. Pietroso in M. Petroso, non è esatto M. Meticcia ma è giusto M. Metuccia, come pure M. Morrone invece di M. Marrone.

Poi, hai attraversato la bellissima catena delle Mainarde che è stata teatro bellico dell’ultima guerra mondiale. Li sono morti circa 30.000 soldati.

Il monumento ai caduti ai piedi di M. Marrone con le lapidi deposte da tutte le regioni d’Italia. Non hai parlato della famosa linea GUSTAV cha passava proprio sulle Mainarde.

Quindi io credo che sia opportuno citare queste cose anche per non farti criticare sia dagli storici che dagli abitanti di quei luoghi.

I cani che dici di aver incontrato, è meglio citarli come “pastori abruzzesi”, fa più effetto anche perché è abruzzese il cane pastore più bello del mondo e vive a Lucori vicino Avezzano  (AQ).

Se già sei al Matese complimenti, continua così.

Io ti seguirò con interesse per ammirare la tua energia. Buona camminata e saluti dai miei familiari.

Un abbraccio Pasetta.

 

P.S. La prossima volta, spero che al pubblico barrano dirai chi ti ha invogliato a venire a Barrea “il Paradiso dei viventi”.""

Si, Manfredi ci ha confermato che se è giunto a Barrea lo deve al Grande Pasetta.



Radio Barrea 18 giugno


Il direttore Federico Lisio e Manfredi

Hotel Miletto, Gruppo Muccilli Hotels

Stamani Manfredi si è staccato da Castelpizzuto con la solita tristezza, Assunta gli ha portato il caffè, Domenica gli ha lasciato dei biscotti squisiti, Manfredo gli ha offerto un pezzo di formaggetta veramente speciale.... verso le dodici con un ulteriore scorta di pane e salciccie ed un termos di caffè ha abbandonato questi meravigliosi amici e tristemente ha iniziato l'avvicinamento alla meta successiva.
Naturalmente con un segnavia sarebbe stato facile, ma dovendosi appoggiare alla gente del posto ha avuto alterne risultanze, in pratica ha fatto prestissimo a raggiungere la centrale eolica e, dietro un'indicazione sbagliata, ci ha messo due ore a ritornare quasi allo stesso punto. Durante questo cammino ha avuto un incontro felice: Domenico Antonio, un pastore che vedendolo sudato, ha aperto una baracca accanto allo stazzo degli ovini e ne è uscito con una birra ghiacciata!
All'arrivo a Roccamandolfi altro incontro, Angelo cotitolare del bar Centrale che lo ha accompagnato in Comune per reperire carte e indicazioni per raggiungere Campitello Matese. GRAZIE ANGELO!!!
Campitello era avvolta dalla nebbia, gli hotels tutti pieni di ragazzini scatenati, niente posto....
Al Hotel Miletto tuttavia il direttore non si è perso d'animo, ha fatto posare lo zaino di Manfredi in luogo sicuro e decisamente come si conviene ad una autorità, ha accompagnato il nostro eroe, oramai al limite delle sue proverbiali energie sia fisiche che psicologiche, in sala ristorante, pregandolo di nutrirsi adeguatamente che per la sistemazione notturna avrebbe trovato il modo.

Questo professioinista, sensibile e attento si chiama Federico Lisio, qui in queste pagine ormai divenute il vostro pane quotidiano, vorremmo pubblicamente ringraziare, non in nome della scienza, nè di ADMO che contano molto sul cammino di Manfredi, ma in nome della vera sensibilità che dovrebbe sempre accompagnare ogni nostro gesto, ogni nostro confronto con la gente.
Saper ascoltare e capire le necessità dei nostri simili ci pone sicuramente su quel gradino che distingue chi ha conseguito un ottimo risultato.
Grazie anche a lei signor Lisio, grazie per aver aiuitato il nostro campione.

Radio Barrea

CASTELPIZZUTO

Manfredi, Assunta, Domenica Manfredo

Nella mia continua e monotona convinzione che mai nulla é “per caso”, oggi dopo aver aspettato qui al B&B Antiche Querce la chiave per entrare, è arrivato il titolare: ing. Manlio Jadanza Lanzardo, a parte avere la mia stessa data anagrafica, allo scambio dei biglietti da visita, “per caso”, entrambi avevamo utilizzato lo stesso fornitore con la stessa identica grafica, inoltre nella famiglia che si occupa della struttura, “per caso”, il maschio dominante si chiama Manfredo…
Lasciando da parte queste sciocchezze vorrei parlarvi di Castelpizzuto: il paese abitato da circa 150 anime, a detta dello Jadanza… eroiche, è molto ben tenuto, con palazzi e case ricchi di storia e abbellimenti patrizi, tra cui portali ad arco di stile veneziano in pietra locale, travi a vista ed un particolare e molto bel arricchimento del sotto spiovente dei tetti, di chiara origine tardo laziale, effettuato con i coppi saldati con calce in cui le rondini riescono a costruire molto bene i loro nidi.
(vedrete nelle foto allegate questi particolari fregi).
Il paese presto vedrà crescere le presenze dei turisti grazie alle idee dello Jadanza, grazie all’impegno dell’Ente Parco e grazie alla ormai famosa gentilezza e cordialità dei suoi abitanti.
Da parte mia ho preso l’impegno con il mio coetaneo che d’ora in poi alternerò con il suo nome: Manlio, di “risentirci” per dare a questo magico ed antico luogo il prestigio che gli spetta.
Da qui le escursioni verso il Matese sono immediate e affascinanti, con crinali e panorami di rara bellezza, i sentieri curatissimi e la scelta degli stessi molto vasta:
Gli olivi secolari di Venafro, la foresta dei monti Caruso e Gallo, l’area naturale del torrente Callora, le grotte di Campochiaro, il lago Occhito, la catena delle Mainarde e la possibilità in brevissimo tempo di “sconfinare” nel Matese, a Campitello con il bosco di Pietra, e l’incredibile bellezza del monte Miletto...
Qui i progetti sono tanti, come le idee, quella ad esempio di poter allevare asine da latte per tornare agli antichi sapori ed ai prodotti naturali ed efficaci, si è sempre saputo, ad esempio, che il latte di asina è utilissimo per la crescita e lo sviluppo dei bambini.
Insomma a Castelpizzuto fanno le cose per bene, la dimostrazione è anche una nuovissima zona ludica, al momento poco utilizzata proprio per la carenza delle presenze, ma io sono più che convinto che Manlio, il mio coetaneo, il titolare dello stupendo Bed and Breakfast Antiche Querce non starà con le mani in mano, noi del 47 siamo geniali, abbiamo le idee ed i frutti del nostro continuo pensare li facciamo vedere….. sempre.
Elenco degli amici che lascio qui:
Assunta, Domenica, Manfredo, Manlio,

INFO

DESCRIZIONE
Piccola comunità di montagna (la più piccola dell’intera regione), di antica origine e con un’economia ancora basata sull’agricoltura e sull’allevamento bovino. Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è segnato dal corso del torrente Lorda, tributario del Volturno, ed offre la visita di rilievi coperti di bosco ceduo con quote che si innalzano verso sud nei primi contrafforti del massiccio del Matese.

LOCALIZZAZIONE
Si trova alle estreme propaggini settentrionali del Matese ed è raggiungibile unicamente percorrendo la viabilità provinciale che attraverso Longano e Sant’Agapito la collega alla statale 85 Venafrana, alle porte di Isernia. La stazione più vicina (Sant’Agapito-Longano) si trova a 12 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano. La qualità dei collegamenti è sufficiente, fatte anche le dovute proporzioni con le dimensioni della comunità.

EVOLUZIONE STORICA
Le prime notizie si riferiscono all’età angioina ed attribuiscono la Rocca di Pizzuto o Castrum Piczutum alla famiglia comitale dei d’Evoli, cui succedettero, almeno fino a tutto il Trecento, i conti d’Isernia; il dominio delle terre passò poi alle famiglie Gaetani, Pandone per breve tempo, Capace Galeotta; a cavallo tra il XV ed il XVI secolo il feudo fu acquisito dalla famiglia d’Agostino di Isernia che, per cessione dotale, lo trasmise ai di Blasis di Trivento. Nel 1575 una vendita con patto di riscatto portò il feudo nei possedimenti della famiglia parmense dei Terzi la quale, pur tra le alternate vicende che vedono coinvolti i Marchesano, i Sommaia, i de Vincentiis, mantenne i diritti fino al termine dell’epoca feudale. Seguì le vicende del vicino capoluogo di provincia, incluso il fenomeno del brigantaggio che ebbe qui in Salvatore Fiocca do Longano i Pasquale Cialella di Roccamandolfi i suoi più temuto esponenti, autori di saccheggi ed aggressioni a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo. Nel 1807 il comune fu accorpato a quello di Sant’Agapito ed inserito nel distretto di Isernia, governo di Monteroduni; nel 1815 tornò autonomo e fu trasferito al circondario di Cantalupo nel Sannio. Nel patrimonio architettonico figurano l’antico castello (che, profondamente modificato in epoca rinascimentale e trasformato in residenza signorile, conserva solo in parte la struttura originaria) e la vicina chiesa parrocchiale, di epoca medievale ma anch’essa più volte rimaneggiata.

Radio Barrea 17 giugno

Mamma Filomena, Alice in braccio a papà Donato

Oggi Manfredi a causa del lungo cammino su asfalto, della pioggia e della sua passione per gli incontri, ha avuto una splendida giornata.
Si è svegliato, come il solito, prestissimo, ha elaborato un nuovo sistema di stoccaggio del materiale da inserire nello zaino che gli ha fatto perdere un poco di tempo ma alle otto ha ripreso il cammino; quindici chilometri fino ad Isernia, altri otto per raggiungere Longano, quattro per arrivare a Castelpizzuto…. Sole, pioggia e poi di nuovo sole sono stati suoi compagni durante tutto il cammino, ma

C’è sempre un “ma” in questa nostra diretta, lo avete sempre presente Manfredi che cammina? Ormai lo conoscete, o almeno riuscite ad immaginarvelo, questa è la vera storia del giorno 17, dalla sua testimonianza a noi, poco fa……

_ Credetemi, non mi sorprendo più, pensate che oggi mi sono fermato in una trattoria a Longano, da Donato, ho chiesto una bella pastasciutta, la signora Filomena, mamma di Donato, me ne ha data una razione doppia ed il figlio, mentre mangiavo mi guarda e dice…. Manfredi Salemme, mi giro sorpreso, gli chiedo come fa a sapere il mio nome, lui mi risponde ho letto quello che hai scritto sulla maglietta, GUYATREKKING, ho cercato su internet…

Viviamo in un mondo di immagini distorte, di valori precari, trovare la pronta intelligenza, l’ospitalità e l’amore disinteressati è una rarità.

Non mi stupisco più quassù, fra i monti, fra questa gente, nel profumo dei camini ancora accesi, nell’ordine e la pulizia dei paesini di pietra, arroccati attorno ad antiche chiese.
Lo sapete che a Longano ci sono le “mura saracene”? Nella Trattoria da Donato, un avventore mi ha raccontato il perché di quel nome: sono antichi arroccamenti in cui si rifugiavano gli abitanti delle case sparse quando i saraceni venivano a fare razzie, tutta opera dei Benedettini che oltre a riportare l’ordine nell’animo della gente vissuta nel “periodo buio”, li preservava dalle scorrerie degli invasori.

Durante il mio cammino ho anche incontrato due nuovi amici: Nicandro (don Nicandro) e sua moglie Maria Raffaella, sono stato con loro un’ora, nella loro splendida antica casa, nel giardino pieno di pietre, fatto di pietre ed abbellito da pietre, sono due splendide persone che sperano che il Bed and Breakfast non mi accolga per ospitarmi nella loro stupenda casa, per ora sono nel giardino del B&B che aspetto.

Ragazzi domani sarò a Campitello Matese !!!!! Sono in linea con le date previste alla partenza !!! -

Radio Barrea 16 giugno




Continua la parte scritta di Radio Barrea che su questo sito Vi parla di Manfredi:
Stamani alle 06,15 si è staccato da tanti amici, il Camping come la città stavano ancora sonnecchiando quando lui ha preso il sentiero K3, una carrareccia che lo ha portato verso il consueto bosco di faggi, un paio di torrenti da attraversare e poi salita dura per almeno un paio di ore… infine è giunto, dopo i sentieri L2 e L1 in una splendida valle attorniata da montagne veramente considerevoli, la più importante La Meta.
Giunto al passo dei Monaci, dietro consiglio dell’esperto Pasetta, ha preso il crinale sulla sinistra, Le Mainarde, una serie infinita di cime fra i 1900 ed oltre i 2000, con panorami, vista la bellissima giornata, a dir poco grandiosi, il lontananza, fra le nuvole il Gran Sasso, Monte Petroso, Monte Cavallo, Monte Mare, Monte Metuccia… attraverso mandrie di cavalli e mucche, minacciato dai pastori abruzzesi, ha continuato la sua marcia fino al Monte Marrone, da cui è sceso verso Scapoli ed ha poi proseguito fino a raggiungere alle 22 l’abitato di Castelvolturno.
Considerando le soste, riteniamo che abbia camminato per almeno 15 ore coprendo una distanza non lontana dai 50 km…. Niente male per un vecchietto…. Manfredi non ce ne voglia!!!

Domani si va verso il Matese