Radio Barrea 17 luglio


Etna

Maestosa Etna

L'amico Pecuraru

Pane e salame offerto dal Pecuraru

Origano Siciliano

Un Amico di Cannitello

Giovanni e Manfredi

Cena con gli Amici di ADMO

Sempre a cena


Scilla e Cariddi


Cari amici, Manfredi ha rimosso definitivamente la delusione del mancato attraversamento dello stretto, tuttavia ci diceva che l'errore è stato non aver accettato la corrente, doveva lasciarsi portare fuori rotta, non contrastare la forza delle onde e della corrente, superata la metà del percorso avrebbe trovato la corrente ascendente che lo avrebbe riportato in linea ( come gli aveva consigliato Giovanni, il barcaiolo.... ) Ci ha comunicato che è una sfida ancora aperta, quando le forze torneranno anche nelle braccia e con un buon allenamento ci riproverà... siamo sicuri che la prossima volta andrà meglio.

E' partito da Messina dopo una colazione tipicamente Messinese: Granita di caffè e panna con brioche, ha fatto tutto asfalto fino alle antenne di Dinnamare, fotografando lo Stretto, la costa Calabra, le isole Eolie ed il mar Jonio.
Ci ha detto che i panorami erano veramente grandiosi, non il terreno, una vecchia carrareccia militare pietrosa ed a tratti molto sconnessa, la vista dell'Etna con il suo pennacchio lo ha accompagnato fino a Piano Margi dove ha incontrato un "Pecuraro", Giovanni Ciulla, che vedendogli mettere la tenda lo ha bloccato ed invitato a casa sua a mangiare e dormire!!!
Casa da Pecuraro sicuramente, ma molto ospitale, sono stati a parlare fino all'una della notte ed al mattino alle cinque sveglia, alle sei Manfredi ha ripreso il cammino, solita carrareccia, soliti panorami, molto caldo ma moltissima acqua.
Alle 20 è arrivato ad un passo da Novara di Sicilia, ha preferito fermarsi a Fontachelli Fantina, in un Agriturismo dove ha cenato con il pane e salame del Pecuraro, e dopo una bella doccia se ne è andato a dormire.

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