GUYA TREKKING 2008: da S.Stefano di Sessanio a Popoli



9 giugno

Partenza da S, Stefano di Sessanio con pane e formaggio, oggi ho fatto una carrareccia di tre km e poi asfalto sino a Popoli, non ho parlato, non ho fatto fotografie, non mi sono divertito e sono arrivato a Popoli distrutto dalla solitudine e dall’asfalto.
Camminando ho pensato che guardando i miei post qualcuno potrebbe chiedersi se io amo di più
il trekking o le persone….
Diciamo che camminare nella natura, anche in situazioni estreme, con la sola forza della determinazione, oppure in momenti idilliaci, circondato da profumi, attraverso immagini fantastiche è senza dubbio un’esperienza da trasmettere a chi ha la pazienza di continuare a leggermi, ma io sono un essere estremamente socievole, durante il cammino il mio animo assorbe tutto, provo piacere anche per le piccole cose, una sorgente, le fragole, le ciliegie, la neve che mangio a morsi, il profumo dei fiori….. ma sono sempre solo, attento a come devo mettere il piede, attento al segnavia, veloce a mettere la copertura allo zaino se comincia a piovere e proteggere telefoni, cartine, macchina fotografica, metto la giacca per evitare che il dispositivo che ho al braccio non si bagni, poi smette di piovere, esce il sole, ho caldo e devo fare l’operazione all’inverso….
Ecco perché parlo più spesso della gente, perché io ne ho bisogno e spesso mi accorgo che loro provano piacere ad ascoltarmi, beh diciamo che a me piace essere al centro dell’attenzione… ma gente mia io sono uno che fa una cosa che tanti non hanno il coraggio o la voglia di fare e allora lasciatemi incontrare la gente!!!
Oggi arrivato a Popoli ho incontrato una ragazza, Agata, ebbene l’ho stupita così tanto che ha promesso di scrivere un commento su questo post…. Dai Agata, bella ragazza Abruzzese, scrivi

GUYA TREKKING 2008: da Intermesoli a S.Stefano di Sessanio


Rina, Enzo, Giovanni, Pula

Giovanni fotografa: Rina,Enzo, Pula e Manfred

Foto dalla Portella di Campo Imperatore mt. 2260
Due simpaticissimi tedeschi Ketty e Cloude

8 giugno

 

Avevo messo la sveglia alle cinque, mi sono alzato alle sette e trenta, colazione veloce e subito sul sentiero, un bosco fitto, segnavia quasi inesistenti, pioggia, fango e subito i piedi bagnati, perdo il sentiero e vago per un’ora inutilmente, torno al punto di partenza e continuo per la strada asfaltata, dopo poco trovo un bel sentiero diretto a Nerito dove giungo in poco tempo.

Durante il girovagare nel bosco, tra fango e siepi sono preso dalla depressione, penso a casa mia, alle comodità lasciate, al mio letto, ai miei cari, parlo con mia moglie e mi sento meglio.

A Gran Sasso incontro due ragazzi: Paula, Galiziana di Santiago de Compostela ed Enzo di Civitanova, ci sediamo al bar Prati di Tivo, con Giovanni e Rina e insieme facciamo il punto, studiamo bene la cartina e, dopo esserci fotografati insieme ai gestori del bar……….. partiamo insieme verso Campo Imperatore, poco dopo loro tornano sui loro passi ed io proseguo per la mia strada.

Nebbia, neve, pioggia, durante il percorso passa un gruppo di una ventina di escursionisti, tutti allegri e simpatici, ricordo solo Alberto perché mi consiglia un residence a S.Stefano di Sessanio.

Campo Imperatore lo trovo deserto, mi butto subito nel sentiero finalmente in discesa verso la mia meta, vi giungo alle 20….. in macchina!!! A due o tre km si ferma un fuoristrada tedesco, Ketty e Claude, piove a dirotto mi chiedono dove sono diretto si offrono di portarmi con la macchina, tentenno un poco, dico loro che non posso, che devo farla tutta a piedi, allora lui scende dalla macchina e cammina con me e lei che suona il clacson invitandoci a salire…. salgo infine ed arriviamo dopo due curve a S. Stefano di Sessanio, trovo alloggio presso agriturismo Al Borgo dove il signor Carmelio mi tratta molto ma molto bene.

Al ristorante stasera c'era un'allegra famiglia abruzzese, molto colorita e una coppia di olandesi, invece, molto divertiti dell'allegra confusione, Paul van Dyk e Lea, hanno promesso di mettere un commento nel post, ed io aspetto fiducioso.
Amici, passare fra il monte Intermesoli e il Corno Piccolo è stato a dir poco bellissimo, purtroppo pioveva e la macchina fotografica era chiusa nello zaino, ma vi assicuro che lo spettacolo era grandioso

GUYA TREKKING 2008: da Nerito a Intermesoli

Amici del Rifugio di Prato Selva


Ristoro Venacquaro di Intermesoli

Lena, moglie di Mario
7 giugno

Sveglia alle 5, colazione preparata da Adolfo divorata in pochi secondi e poi via, verso il sentiero.
Il camminare è un gesto naturale, non si pensa alla distanza da coprire, non si pensa alla fatica, tutto avviene al momento, lo spazio si scompone in sensazioni, le sensazioni si accavallano e mi ritrovo proiettato nei pensieri più improbabili; ho scritto nel telefonino nella sezione bozze, per poi riprenderlo ora, questa considerazione: le montagne sono onde, onde della terra, io, uomo di mare, nato a Portovenere, capisco ora perché mi trovo bene sul crinale, quando il vento mi assale, quando sono sulla cresta….. io sono sull’onda della montagna, sono nel mio elemento, non più liquido ma solido, ma comunque questa è la sensazione che provo.
Un altro pensiero è stato del mio pianto nella piana grande di Castelluccio, durante la messa… io credo che in ogni essere umano esista la componente dell’altro sesso, io sono uomo, sono un uomo duro, maschio, forte, virile, ma in me c’è una percentuale, pur minima di sesso femminile che si manifesta nei momenti in cui la sensibilità è forte.
Si sa che il genere femminile è più propenso alla tenerezza, alla dolcezza, al pudore; quando un uomo piange è la sua parte femminile che si manifesta, per questo non bisogna vergognarsi di provare emozioni, tenerezze, pudori.
Ho camminato con difficoltà oggi, forse a causa del troppo cammino di ieri e questo mio handicap mi ha portato a non prestare attenzione al segnavia, mi sono trovato sul sentiero 144 che mi ha portato ad Intermesoli frazione del comune di Pietracamela, qui ho trovato il solito paradiso che mi segue durante il mio faticoso cammino: Ristorante Venacquaro, splendidamente gestito da Mario e Lena,
l’approccio è stato come al solito stupendo, stasera cenerò e dormirò qui, domani lasciare queste persone sarà doloroso ma necessario perché la strada da fare è ancora tanta ed il mio obiettivo in questo è Barrea dove devo giungere il giorno 14.

Da Amatrice a Nerito


6 giugno

Ho dormito proprio bene, infatti mi sono svegliato alle sette e trenta, sono andato al bar nel corso principale: caffè Patrizia, il titolare di nome Settimio mi ha chiesto dove fossi diretto, gli ho detto Erice e sono partito dalla provincia di Genova…. Magnate due bomboloni e pijate un cappuccino che offro io!!! E se n’è andato ad accompagnare il figlio Valerio a scuola….
Che ve devo di, sti laziali so proprio gajardi…. Ops scusa Settimio sei mica Romanista?
Comunque anche Amatrice mi ha lasciato un bellissimo ricordo, ho fatto tutto asfalto fino a Preta, qui ho ripreso il Sentiero Italia quasi fino a Campotosto, li ho deciso di nuovo per l’asfalto fino alla diga sul Rio Fucino dove sono tornato sul sentiero, alle 19,30 sono arrivato alla Locanda del Cervo, a due passi da Nerito. Mi ha accolto un mio coetaneo, classe 47, Adolfo Moriconi, il titolare della Locanda, un locale bellissimo, elegante e ottimamente posizionato, sulla statale 8o e sul Sentiero Italia
Oggi non ha piovuto e spero tanto che per sabato e domenica il tempo sia bello perché salirò ben bene, siamo sul Gran Sasso!!!!