ARMBAND



SENSORMEDICS ITALIA s.r.l.



Presentazione del BodyMedia® 
Body Monitoring System 

Il Sistema di Monitoraggio BodyMedia e’ un Holter metabolico che consente di registrare ed analizzare informazioni accurate del dispendio energetico, dell’attività fisica e dello stile di vita in condizioni “free-living” durante la normale vita quotidiana.
Il sistema comprende il SenseWear® Armband, uno strumento comodo e clinicamente validato da indossare sul braccio. L’ Armband registra in continuo una serie di dati fisiologici corporei.
I dati raccolti vengono quindi analizzati, mostrati graficamente e presentati su un referto che
evidenzia chiaramente il dispendio energetico del paziente (calorie bruciate), durata e livello dell’attività fisica, numero di passi, e lo stato sonno/veglia.
Il design sottile dell’ Armband minimizza le interferenze con l’attività giornaliera del paziente. Si può indossare in modo discreto sotto il normale abbigliamento e, a differenza di altri monitors, il paziente lo può portare in modo confortevole durante il sonno, l’esercizio fisico o
semplicemente durante la normale attività quotidiana.
Queste caratteristiche rendono l’Armband ideale per diverse applicazioni cliniche e di ricerca.
Il Sistema di Monitoraggio BodyMedia consente due metodi di raccolta dati dai vostri pazienti. E’ possibile dare un’ Armband, come “holter metabolico” al vostro paziente e poi farvela rendere alla fine del periodo di monitoraggio. L’ Armband memorizza fino a 12 giorni
di dati in continuo che vengono trasferiti ed analizzati utilizzando il software InnerView® o InnerView® Profes-sional. In alternativa, è possibile fornire al paziente una semplice applicazione software (InnerView Retrieve) in modo che possa trasferire il file dati sul suo PC a casa o ufficio e inviarvelo via e-mail.
Un sistema versatile di monitoraggio, clinicamente validato che consente di monitorare l’attività fisica metabolica giornaliera, il metabolismo, lo stile di vita ed altro ancora

Versatile 

Il monitor integra 4 sensori di segnali fisiologici che identificano un ampio range di contesti ed attività rendendolo uno strumento ideale per svariate applicazioni cliniche.

Confortevole 

Il design ergonomico e sottile non interferisce con la normale attività giornaliera come il
lavoro, lo sport o il sonno e può essere indossato sotto gli abiti per periodi più o meno lunghi di tempo. E’ talmente confortevole che il paziente si dimentica di averlo indossato!

Facile da usare 

Progettato per la semplicità d’uso, l’ Armband è facile da indossare e da togliere. Per garantire un uso corretto, si accende quando viene indossato e si spegne quando si toglie, automaticamente. Esamina dati metabolici e lo stile di vita dei tuoi pazienti con i vari software InnerView®
I software InnerView consentono facilmente di trasferire, annotare, analizzare e condividere i dati registrati con la SenseWear Armband. InnerView ® Professional include algoritmi avanzati che processano i dati registrati sul paziente trasformandoli in informazioni di facile utilizzo. Il software permette facilmente di visualizzare i grafici e di stampare il referto. Le funzioni avanzate consentono di personalizzare la frequenza di memorizzazione di ogni canale cosi come il livello di METS che determina differenti livelli di attività, da sedentario a molto intenso.

Economico e Accurato 

Analizzatori metabolici sono molto accurati ma costosi e non adatti per misure a lungo termine. I contapassi e gli accelerometri sono più economici ma non accurati. SenseWear Armband è economico ed accurato.

Analisi rapida dei dati 

In pochi secondi si possono vedere i dati scaricati dall’ Armband sul vostro computer. Si possono selezionare uno specifico periodo di tempo o particolari eventi selezionati dall’intera registrazione, vedere i risultati, visualizzare dettagli e selezionare le informazioni da visualizzare e refertare.
Facile esportazione dei dati InnerView Professional permette di esportare tutti i segnali
registrati e derivati, in un altro software di analisi come Excel o Matlab, per ulteriori analisi di ricerca.
La SenseWear® Armband utilizza 4 sensori di segnali fisiologici
Domicilio e vita quotidiana Studio Medico/reparto ospedaliero
SenseWear

Dispendio Energetico Totale (kcal)
Dispendio Energetico Attivo (kcal)
Dispendio Energetico a Riposo(kcal)
METS
Numero totale dei passi
Durata dell’ attivita’ fisica (PAD)
Temperatura cutanea misura della temperature della superficie cutanea
Calore dissipato misura la frequenza di Risposta galvanica della cute misura l’ impedenza della
pelle che riflette il contenuto idrico cutaneo e la costrizione o dilatazione dei vasi periferici
Ideale per una vasta gamma di applicazioni cliniche e di ricerca

TEST PRESSO LA FACOLTA' DI SCIENZE MOTORIE UNIVERSITA' DI VERONA





Queste foto sono state scattate sul percorso di trekking del Castello di Montorio a Verona il giorno 19/4/2008 da


LUCA PAOLO ARDIGO’


Hanno fatto – in parole povere – dei test del cammino e cioè hanno misurato qual'è il mio massimo dispendio metabolico in condizioni aerobiche (massimo consumo di ossigeno), qual'è il mio costo metabolico (o chilometrico) a diverse velocità sottomassimali (x es. quella ipotizzabile durante il trekking) su tapis roulant, pista di atletica e collina (foto)



MANFREDI SALEMME



preparato per il test da


FRANCESCA NARDELLO



ELETTROSTIMOLAZIONE




L'elettrostimolazione: i parametri di stimolazione

Di fondamentale importanza per la sicurezza, l'efficacia ed il comfort dell'utente SONO I PARAMETRI DI STIMOLAZIONE

I parametri della elettrostimolazione sono:

1) L'impulso
2) La frequenza dell'impulso
3) La durata della contrazione
4) La durata del riposo
5) Il numero di cicli contrazione - riposo attivo (la seduta di allenamento)


1) L'impulso

Per essere efficace lo strumento deve erogare potenti impulsi e per essere sicuro questi impulsi devono avere precise caratteristiche:
a)La forma dell'impulso
b)La purezza della forma
c)L'ampiezza dell'impulso
d)La larghezza dell'impulso

a)La forma dell'impulso può essere di tre tipi:
Ionoforesi o Iontoforesi: impulso continuo o rettangolare, ad alta frequenza, con effetto continuo, dedicato alla veicolazione dei farmaci; impulso rettangolare compensato simmetrico, dedicato all'eccitazione dei motoneuroni e quindi alla stimolazione muscolare.
TENS: impulso transcutaneo selettivo ai nervi periferici di forma rettangolare bifasico modulata e simmetrica.
b)La purezza della forma è una prerogativa essenziale per la sicurezza e l'efficacia della stimolazione. La stimolazione di Perfex è assolutamente innovativa ed imita il segnale elettrico generato dal cervello, al motoneurone. Soltanto con forme pure si possono raggiungere intensità considerevoli (allenanti) tali da essere efficaci preservando la sicurezza ed il comfort dell'utilizzatore.
c)L'ampiezza dell'impulso è l'intensità elettrica che varia da 1 a 120 mA (milliampère). All'aumentare dell'ampiezza aumenta la quantità di fibre reclutate. Gli strumenti permettono un incremento di 1mA alla volta, per ciascun canale d'uscita. Le ampiezze allenanti sono per l'elettrostimolazione muscolare (EMS), a partire da 35 mA. Si sconsigliano gli utilizzi di intensità sopra gli 80 mA, i quali sono fuori dal range ottimale. Sopra gli 80 mA cala il coefficiente d'efficacia e cala la sicurezza ed il comfort. Inoltre è da tenere presente che il lavoro muscolare è di tipo isometrico (l'arto è bloccato) e quindi non necessitano intensità massime con la stimolazione.
d)La larghezza dell'impulso corrisponde alla sua durata ed è espresso in microsecondi. Per una maggiore efficacia e sicurezza la larghezza d'impulso sarà uguale alla cronassia, cioè alla quota d'eccitabilità del neurone muscolare, quindi alla sensibilità del distretto muscolare. La cronassia in campo medico viene definito come il tempo minimo durante il quale deve agire uno stimolo elettrico; è rappresentato da una corrente d'intensità doppia della reobase (potenziale minimo di corrente elettrica necessario per produrre stimolazione di un nervo o di un muscolo), per produrre un eccitamento. Le cronassie variano quindi a secondo del distretto. Per la TENS le cronassie variano a secondo del tipo d'applicazione.

2) La frequenza dell'impulso

La frequenza d'impulso è il numero delle ripetizioni dell'impulso al secondo. Le frequenze espresse in Hz (Hertz) variano per l'impulso rettangolare compensato e simmetrico dedicato stimolazione muscolare, da 1 a 120 Hz e sono preimpostate nei programmi di lavoro (nella fase di contrazione e nella fase di riposo). Con 1Hz avremo quindi un impulso, o scossa elettrica al secondo mentre con 120 Hz avremo 120 impulsi o scosse al secondo. Le scosse a partire dai 9 Hz circa sono veloci a tal punto che viene a realizzarsi un concerto energetico fra le stesse. Il concerto di scosse espresso dalla loro somma (fusione), corrisponde alla contrazione tetanica. Al di sotto dei 9 Hz la fusione non avviene e la frequenza non sarà tetanizzante (allenante). La ricerca ha provato una relazione diretta fra frequenza e tipo di fibra stimolata (lente, intermedie, veloci). Le fibre lente saranno reclutate prevalentemente con frequenze a partire da 10 a 18Hz (fino a 33 Hz); le fibre intermedie saranno prevalentemente reclutate a partire da 20 a 50Hz (fino a 70 Hz), mentre quelle veloci da 70 a 100Hz (fino a 120Hz per la forza esplosiva). Mentre per la TENS, stimolazione elettrica dei nervi periferici, le tecnologie proposte sono due: a frequenza fissa da 10 a 150 Hz, e a frequenze modulate con variazione graduali e automatiche da 10 a 150 Hz.

3) La durata della contrazione (azione tetanica)

Il tempo di contrazione è determinato dal periodo in cui gli impulsi elettrici sono mantenuti ad una stessa frequenza, comunque sopra i 10 Hz. Per comodità l'unità di misura utilizzata è il secondo. La relazione fra la durata di contrazione ed il tipo di lavoro (Forza, Forza Esplosiva, Forza Resistente, Resistenza Aerobica) è stretta, come oramai consolidato nelle moderne teorie di allenamento. Vale la regola che la durata di contrazione è inversamente proporzionale alla frequenza. Quindi la durata di contrazione sarà più breve quanto più elevata sarà la frequenza di lavoro. Es. Frequenze di lavoro da 105 a 120 Hz (Forza esplosiva ) ha tempi di contrazione brevi.

4) La durata del riposo

La durata del riposo è il periodo che intercorre fra una contrazione e l'altra. Tale periodo è strettamente legata alla frequenza di lavoro e quindi alla durata di contrazione. La relazione che intercorre fra la durata di riposo e la frequenza è direttamente proporzionale. Al crescere della frequenza aumenterà la durata di riposo. Nella programmazione sportiva la fase di riposo è attiva. Infatti, durante questa fase, viene erogato un impulso non tetanizzante a bassa frequenza (endorfinica) che varia da 1 a 6 Hz, al fine di aumentare l'afflusso del sangue fra le contrazioni tetaniche. Es. Frequenze di lavoro da 105 a 120 Hz (Forza esplosiva ) ha tempi di riposo lunghi.

5) Il numero di cicli (contrazione-riposo attivo)
La relazione fra le contrazioni ed il riposo forma un'unità o ciclo completo. Per raggiungere il miglioramento della prestazione prescelta è essenziale che l'unità contrazione-riposo attivo venga ripetuta per un numero sufficiente di volte. La quantità di cicli completi consecutivi corrispondono al tempo totale della seduta d'allenamento, espresso in minuti. Esiste una stretta correlazione fra tempo d'allenamento e tipologia di allenamento:
Forza esplosiva: 15/30 minuti.

Il posizionamento degli elettrodi

Il posizionamento degli elettrodi è di fondamentale importanza per l'efficacia della stimolazione: stimolazione muscolare (EMS) e funzionale (FES), oppure stimolazione ai nervi periferici (TENS), oppure stimolazione elettrolipolitica (AL, PEFS). Il sistema di posizionamento per la stimolazione muscolare e funzionale consiste nell'applicazione di elettrodi adesivi direttamente sulla cute, con l'elettrodo positivo posizionato sul punto motore del muscolo, mentre l'elettrodo negativo dello stesso canale è posizionato sull'intersezione muscolotendineo. Con questa metodologia si favorisce il reclutamento del maggior numero possibile di fibre muscolari. Il sistema di posizionamento per la stimolazione ai nervi periferici per i trattamenti del dolore e dell'adiposità distrettuale consiste nell'applicazione degli elettrodi comprendendo l'area di trattamento fra gli elettrodi stessi. Il flusso dell'impulso generato può avere un verso, diretto dalle estremità verso il "cuore" (elettrodo positivo distale, elettrodo negativo prossimale), al fine di favorire il naturale flusso del sistema linfatico ed il ritorno venoso. Altro posizionamento per la terapia del dolore con TENS è dato dal posizionamento dell'elettrodo rosso sul punto dolorante, mentre l'elettrodo nero può essere posizionato lungo il nervo che genera il dolore.

La leggenda di Scilla e Cariddi

SCILLA

Secondo la leggenda Scilla era una bellissima ninfa e di lei si era profondamente innamorato il dio marino Glauco che perciò respinse l'amore di Circe.

La maga, offesa e indispettita, decise di vendicarsi mediante le sue magie: preparò uno strano succo a base di erbe misteriose, si recò presso la sorgente dove Scilla era solita bagnarsi e vi versò la terribile pozione.

Non appena Scilla si bagnò, il suo corpo subì un'orrenda trasformazione: mentre la parte superiore rimase immutata, dalla parte inferiore comparvero sei feroci cani, ciascuno con una orrenda bocca fornita di tre file di denti appuntiti, che latravano in modo impressionante.

Essi erano dotati di lunghissimi colli a forma di serpenti i quali afferravano gli esseri viventi a cui potevano arrivare e li divorava . Diventata così mostruosa, Scilla andò a nascondersi presso lo stretto di Messina in un antro là dove la costa calabra si protende verso la Sicilia. Da lì seminava strage e terrore contro i naviganti che imprudentemente le passavano vicino.

La leggenda racconta che, quando Eracle attraversava l'Italia con il bestiame di Gerione, Scilla divorò alcuni buoi e perciò l'eroe la uccise. Ma il dio Forco che era il padre di Scilla, con l'aiuto di alcuni incantesimi richiamò in vita il mostro.

CARIDDI

Tra le leggende più belle appartenenti al patrimonio culturale dell'antica Messina, la più nota è, senza dubbio, la leggende che ricorda l'esistenza del mostro Cariddi, mitica personificazione di un vortice formato dalle acque dello stretto di Messina.

Cariddi, ninfa mitologica greca , figlia di Poseidone e di Gea (la terra) era tormentata da una grande voracità.

Quando Eracle passò dallo stretto di Messina col l'armento di Gerione (un mostro o gigante fornito di tre teste e tre corpi uniti all'altezza della cintola), essa gli rubò alcuni buoi e li divorò. Per questo fu colpita dal fulmine di Giove, precipitata in mare e trasformata in un mostro.

Il primo a raccontare questo mito fu Omero che lo descrisse in modo così perfetto da farlo sembrare credibile; spiegò anche che Cariddi si trova di fronte a Scilla. Omero racconta che il mostro ingoiava tre volte al giorno un 'enorme quantità d'acqua e poi vomitava trattenendo tutti gli esseri viventi che vi trovava.

Anche Virgilio parla di Cariddi nel suo poema intitolato Eneide.

Dal libro "Santi, Banditi, Re, Fate e ... Odori"