CASTELLUCCIO DI NORCIA


Quest'uomo si chiama Lorenzo Papa, l'ho incontrato, per caso, ma forse no, è un buono, un uomo vero

Signori miei sono arrivato in un posto INCREDIBILE, dovete solo venirci per comprendere tutto quello che le mie parole non possono descrivere. La "fioritura" non è ancora in atto ma dalle foto che sono qui esposte, nei locali della piazzetta dev'essere uno spettacolo unico al mondo.
Fra i tanti esercizi commerciali e turistici ho scelto IVAN s.r.l. da Ciorro il Gualdese, vendono prodotti tipici, lenticchie, le famosissime lenticchie di Castelluccio, formaggi, salumi, tartufi, tutto per il palato e la loro gentilezza ed ospitalità è stata veramente eccezionale.


La piana di Castelluccio si estende per 18 km ed è circondata da un cordone di colline e montagne della catena dei Sibillini, nel mese di giugno si cosparge di un tappeto di fiori talmente spettacolari da essere noto con l'appellativo di Fioritura dei Piani.
I fiori diventano i protagonisti del paesaggio quando grandi distese di papaveri si alternano a estensioni di margherite, la veccia gialla che infesta i campi della lenticchia, genzianelle, narcisi, violette, anuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant'altro.
Castelluccio rende omaggio alla rinascita della natura con la Festa della Fioritura o Fiorita, che generalmente ha luogo nella seconda o terza domenica di giugno.
La contemporanea fioritura di diverse specie di fiori crea una tavolozza unica, accompagnata dalla colonna sonora del canto di allodole e quaglie che nidificano in queste terre.
I fiori a miliardi, i profumi inebrianti, l'aria mite, il buonissimo cibo sono il cuore della festa ma se si vuole essere sulla scena della fioritura della lenticchia al momento giusto, la cosa migliore è telefonare al Servizio Turistico Territoriale ed informarsi.
Naturalmente, non in tutte le stagioni il gioco dei colori della fioritura raggiunge il top, ma comunque lo spettacolo ripagherà ampiamente il visitatore per la fatica necessaria per arrivarci.
L'appuntamento della Fioritura e' oggi diventato un'importante occasione di turismo per Castelluccio di Norcia, con le migliaia di visitatori che si disperdono in tranquille passeggiate, trascorrendo la giornata in liberta'; oppure facendo sport o assistendo a manifestazioni di intrattenimento, di anno in anno diverse, allestite dalla pro loco.

CASTELLUCCIO DI NORCIA






05 giugno

Momenti magici, irripetibili, vi siete mai chiesti a volte perché le cose succedono? Gli arabi dicono kan maktub… è stato scritto, il fato, il destino. Ma allora non siamo noi che prendiamo le decisioni? Cosa c’è dietro ad ogni nostro momento?
Perché ho iniziato con questo mio pensiero? Ebbene oggi ero a Castelluccio di Norcia, affascinato da ciò che vedevo, un posto che non credevo possibile esistesse nella sua completezza, la grandiosità del panorama, la perfezione delle forme, i colori, quel senso di pace e rispetto, uno stordimento per trovarsi “dentro” a qualcosa di unico e farne parte…
Mentre mi dirigevo verso Forca di Presta, il passo che mi avrebbe condotto a valle, lungo un sentiero circondato da campi coltivati a lenticchie e farro, in lontananza, c’era qualcosa che nella giornata plumbea era illuminato dal sole, una figura bianca in mezzo ad altre scure, più mi avvicinavo e più non capivo di cosa si trattasse.
Giunto a pochi metri ho visto un sacerdote in abito talare che celebrava la Santa Messa, intorno a lui dei frati cappuccini, mi sono sentito attratto, ho posato lo zaino ed ho partecipato intensamente alla liturgia, durante la Santa Messa ho sentito le lacrime inondare i miei occhi e durante l’Eucaristia, quando il celebrante è venuto da me per offrirmi la comunione io gli ho detto che avevo mangiato poco prima, lui mi ha chiesto – Puoi farlo? – io gli ho detto si, mi sono comunicato.
Quel “puoi farlo” ora comprendo voleva dire se io, in cuor mio, mi sentivo degno.
E’ stato come confessare in pochi secondi i miei peccati, le mie debolezze, quel sant’uomo mi ha letto dentro, ha compreso i miei dolori, e la sua offerta del corpo di Cristo è stata una tacita assoluzione.
Lui, il celebrante è fra Orazio, gli altri sono: Alberto, Angelo, Francesco, Bertrand, Frederick e Giacomo, appartengono ai Frati Minori Cappuccini di Camerino (Rena Cavata).
Poi, con l’allegria che li distingue, si sono messi a mangiare ed io con loro.
Al commiato abbracci e scambio di indirizzo internet…. Che vi credete che i frati non navigano?
Sono ripartito e come per magia ha cominciato a grandinare, un temporale violentissimo che mi ha accompagnato ad Amatrice, fra asfalto e schizzi delle macchine.
Qui alloggio nell’Albergo Roma, Antonio ed Alessio…. praticamente mi hanno adottato, stasera Alessio mi ha fatto sentire la pasta all’Amatriciana bianca e poi la pasta all’Amatriciana rossa, poi voleva farmi sentire dell’altro, ho detto basta, ma li trovo tutti io? Ma i cattivi, gli scontrosi, i maleducati, gli egoisti… dove sono? Ma che mi succede?

Mi Hermana Preciosa

Yo quiero dire que Lina, de Madrid, es mi hermanita preciosa, ella esta siempre a mi lado, espero de verla a mi casa en el proximo verano con toda su familia.

Tambien Paty de la Capital Federal y todos los amigos de Argentina: Adal, Alicia, Fernando, Meret de Espana.... y todosssss

UN PARTICULA ABRAZO A MI AMIGO ALEJANDRO DE SANTA, FUERZA AMIGO, FUERZA YO ESPERO TU CONTACTO PRONTO !!!

Vedo anche le visite da parte di Verona, grazie AMICI.

Dalla Francia Hubert e la famiglia Desvallees

So che Giancarlo osserva il mjo cammino, Gian quando sarò dalle tue parti.... cammina verso di me

Il Solekeride da Trapani, gli amici del Lerkaminerka, i tanti CAI,

Le sezioni ADMO

Antonio del BANDB NEBRODI

Costantino del WWF Acqua delle Vene

NON VEDO L'ORA DI ABBRACCIARVI TUTTI

manfredi

GUYA TREKKING 2008: da Nocera Umbra a Visso

4 giugno

Sveglia alle 5,30 e colazione abbondantissima, appena in strada decido subito di andare a Colfiorito, strada asfaltata, il sentiero a detta della gente del posto è impraticabile ed a vedere le montagne avvolte dalle nuvole penso di aver scelto la soluzione più accorta.
Certo che camminare sull’asfalto è faticoso e pericoloso per via dei numerosi camion, ma a poco a poco supero Colfiorito, Val s. Angelo, Fiume, Pieve Torina, qui incontro quattro “giovanotti” al bar che mi guardano incuriositi, spiego loro cosa sto facendo e….. diventiamo amiconi, questa è la foto, da sinistra ARMANDO, EDOARDO,TANIA (la barista), ANTONIO E RAFFAELE

Dietro il loro consiglio salgo a Gallano e ritrovo la provinciale per Visso dove giungo durante un temporale.
Altro bar, altri amici che mi offrono da bere, birra e caffè, poi mi dirigo all’hotel Elena dove sono accolto con gentilezza e comprensione…..
Domani mattina salirò sempre lungo l’asfalto a Castelluccio di Norcia dove ritroverò il SENTIERO ITALIA, credetemi l’asfalto è tremendo, il sentiero è a volte anche più duro, ma sei fra alberi, con panorami incredibili, immerso nella natura, fra sole ed ombra, a volte non ti accorgi che hai camminato di più perché cammini circondato da mille immagini, avvolto da mille pensieri e appagato da mille passi fra cielo e terra, fra profumo di fiori e animali selvatici, camminare sul sentiero vuol dire aprire ogni volta gli occhi su qualcosa di magico, d’irripetibile.