
Gentile Signor Salemme,
mi scusi se Le rispondo solo ora, ma è un periodo, che si sta protraendo già da qualche mese, che siamo letteralmente ingolfati di lavoro che qualcosa rischia di sfuggirci.
Ho letto tutta la Sua documentazione ed ho visto anche i prodotti di Suo interesse, Le chiedo gentilmente di quantificarmi il fabbisogno preciso, proprio in termini di confezioni delle varie referenze che Le occorrono.
Lei ha un nostro catalogo?
In attesa,
Cordiali saluti.
Lina D'Alessandro
Resp. Commerciale
Anderson Research sas
Largo Dante 5
03043 Cassino FR Italy
Tel. +39 0776.26146
Fax +39 0776.26046
www.anderson-research.com
Anderson
Monte Ramaceto
Le presenti foto sono del Monte Ramaceto scattate in altro periodo da Manfred
Stamani la sveglia non ha suonato…. Non avevo girato su “on”… risultato alle 08,00 mi sono svegliato….
Mia moglie mi ha portato a Carasco e con Zac abbiamo preso la 7P non riuscivo ad entrare nel ritmo giusto… troppe vacanze!!! E troppa pioggia!!!
Alla “Piramide” monte Mignano ho incontrato Ivan e Marco, dopo aver parlato un poco li ho lasciati per continuare l’ascesa.
In pratica da Carasco alla Madonnina del Ramacelo sono rimasto in una nebbiolina che poi erano nubi schiacciate dall’alta pressione su strati superiori, infatti, su in vetta al Ramaceto il sole era splendente, con la neve sul versante nord, sotto di noi una mare di nuvole bianche e gonfie… come schiuma da barba e lontano le Alpi Liguri, l’Antola, le cime dell’Aveto e le Apuane…
Ho aspettato i due amici e dopo le ultime foto insieme ci siamo salutati, Marco verrà con noi ad allenarsi, Ivan vive in Piemonte ma sicuramente lo avremo qualche volta.
Il tratto più affascinante è stato dalla Cappelletta al monte Cucco, fra sole, stracci di nuvole che apparivano e sparivano improvvisamente, neve e cumuli di foglie dove Zac si divertiva a tuffarsi, la mia ombra davanti a me aveva un alone dei colori dell’arcobaleno…
E’ stato vero piacere, nonostante la fatica e l’orario, sono infatti partito dalla Cappelletta del Ramaceto alle 15 passate e dopo il monte Cucco erano già le 16.30.
Ho cercato di velocizzare ma la scarsa visibilità mi ha fatto arrivare a Mezzanego alle 19,00, per fortuna Zac davanti a me camminava sul sentiero che io non vedevo nonostante la torcia frontale. Ho capito già da un altro rientro al buio che i cani camminano sul sentiero perché sentono l’odore di chi già c’Ë passato, pertanto mi sono fidato di lui e mi ha portato a Mezzanego…. GRAZIE ZAC!!! Stasera razione doppia.
Martedì vado a fare un giretto sopra casa mia, devo tornare il forma.
INVERNO 2008
Gennaio sta scorrendo velocemente, gli allenamenti pur con qualche difficoltà proseguono, devo ammettere che sono un poco rallentato dal clima, da altri impegni che mi distolgono da questo progetto ormai giunto alla fase forse più delicata.
Caratterialmente sono sensibile alle avversità, ho bisogno di sostegno, di una mano che mi aiuti a credere in quello che faccio… e di mani pronte ad aiutarmi ne ho veramente poche.
Confido molto nelle mie capacità di estraniarmi dai problemi per non considerarli al momento.
Vado avanti, mi alleno sia fisicamente che mentalmente, studiando il percorso che farò, leggendo esperienze di altri nei tratti che dovrò attraversare.
Facendo un bilancio fin qui posso tranquillizzarmi nel considerare che:
Ho tutta l’attrezzatura per il viaggio.
Sono deciso, convinto e motivato.
Fisicamente sto bene.
Niente e nessuno può impedirmi di partire.
Il contatto con i media, a causa della mancanza di aiuti finanziari non c’è ancora stato, è naturale che per poter invitare i giornalisti bisogna organizzare un incontro presso una pubblica struttura e il tutto costa.
Tuttavia il tempo per attivare una iniziativa di comunicazione mediatica c’è ancora, devo pensare ad ideare un incontro con la stampa…. devo pensare.
QUESTA E' L'EMOZIONE DEL TREKKING
G. GUZZARDI







