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ALTA VIA DELLE ALPI APUANE


L'Alta Via delle Alpi Apuane percorre il gruppo da NO a SE. La lunga traversata si svolge in otto tappe, sei delle quali in quota, che comportano ciascuna non piu' di 5-6 ore di cammino, per consentire varianti di maggior impegno o salite di vette. Il percorso si avvale della sentieristica esistente e transita per sette dei principali rifugi apuani, presso i quali e' prevista la sosta e il pernottamento. Il primo di questi e' il Rifugio Carrara di Campocecina, da dove l'itinerario dell'Alta Via prendera' ad inoltrarsi nel cuore delle Apuane, percorrendo le antiche vie dei cavatori, dei pastori e del trasporto del sale e del ghiaccioi .
Il percorso tipo dell'itinerario attraversa i luoghi paesisticamente piu' celebri delle Apuane.
Descritto in brevissima sintesi e' il seguente:


Tappa 1 da Castelpoggio (m.536) al rif. Carrara di Campocecina (1318)
attraverso il passo della Gabellaccia (892)
Tempo: ore 3 - Dislivello: 780m. Sentieri: 185

Tappa 2 dal Rif. Carrara al Rif. Orto di Donna (m.1503)
attraverso la foce di Pianza (1279), il Catino, le foci di Vinca, Navola e Rasori, la Capanna Garnerone (1260), la foce di Giovo (1496)
Si possono salire le vette dei monti Sagro (m.1748) [+1h.] e il Pizzo d'Uccello (m.1781) [+1h.]
Tempo: ore 6 - Dislivello: 700m. - Lunghezza: Km.12 - Sentieri: 173; 179

Tappa 3 dal rif. Orto di Donna al rif. Conti (1442) ai Campaniletti
attraverso la foce di Cardeto (1641); il passo della Focolaccia (1650), la vetta e il passo (1634) del monte Tambura (m.1894)
Si possono salire le vette dei monti Pisanino (m.1748) [+4h., per esperti] e Cavallo (m.1888) [+3h., alpinistica]
Tempo: ore 4-5 - Dislivello: 500m. - Lunghezza: Km.6 - Sentieri: 179; 178; 35

Tappa 4 dal rif. Conti al rif. Puliti (1005), nell'alta valle di Arni, attraverso:
1) Passo Tambura, vallone di Arnetola (1100), Ripanaia, Passo Sella (1495), cresta del Vestito, le Gobbie
2) Focetta dell'Acqua Fredda (1600), Via ferrata "F.Vecchiacci", monte Sella (1735), Passo Sella, cresta del Vestito, le Gobbie
Dall'itinerario 1) possibilita' di scendere al paese di Arni (m.923); dalle Gobbie (1030) strada per Massa
Dal Passo Sella, possibilita' di percorrere l'anello del Monte Fiocca [sent. 144, +2h]
Tempo: ore 6 o 7 - Dislivello: 700m. Sentieri: 1) 35, 31; 150, 33 - 2) 165, Ferrata Vecchiacci; 150, 33

Tappa 5 dal rif. Puliti al rif. Del Freo (1195), alla Foce di Mosceta
attraverso le Gobbie, il versante N dell'Altissimo, cave Fondone (1200), il crinale del Cipollaio, i passi Fordazzani, Croce (1149), Fociomboli (1293), il retro Corchia (versante N)
Si possono effettuare le traversate per cresta dei monti:
Altissimo (m.1588), attraverso il Passo degli Uncini (1365) a O e il Passo del Vaso Tondo (1380) a E. Sentieri 143 e 142 [+2h.]
Corchia (m.1677), per le creste O e SE. Per Esperti. Sentiero non segnalato [+1h.]
Tempo: ore 5 - Lunghezza: Km.12 o 15 - Sentieri: 33; 31; 129

Tappa 6 dal rif. Del Freo al rif. Rossi (1590) alla Pania Secca
attraverso il Callare della Pania della Croce (1743), il monte Pania (1858) e il Canale dell'Inferno
Si puo' salire la vette del monte Pania Secca (m.1709) [+1,30h.]
Tempo: ore 3 - Sentiero: 126

Tappa 7 dal rif. Rossi al rif. Forte dei Marmi (865) all'Alpe della Grotta
attraverso la Focetta del Puntone (1606) il passo degli Uomini della Neve, la foce di Valli, la Costa Pulita, il Passo dell'Arco, le foci di Petrosciana (960) e della Porchetta (980)
Si possono salire le vette dei monti Forato (m.1229), Croce (1314) e Nona (1297) e il Procinto (m.1172) per la antica via ferrata.
Tempo: ore 5 - Sentieri: 126; 7; 109, 8, 6, 121, 5

Tappa 8 dal rif. Forte dei Marmi al paese di Casoli (390), Candalla, Badia di camaioreCamaiore, attraverso:
1) foce di Grattaculo, foce di S.Rocchino (802), loc. Trecolli, Casoli (ore 2) 2) Sentiero Bruni, Callare di Matanna (1132), la foce del Termine (978) e il Campo all'Orzo (939)
Dall'itinerario 2) si possono salire le vette dei monti Nona (1297) (m.1172), Matanna (m.1318), Prana (m.1220)
Tempo: ore 2 o 5 - Sentieri: 1) 121 e 106 - 2) 5, 3, 101, 112


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UN'ALTRA ESPERIENZA

Alta Via delle Alpi Apuane: missione compiuta
Hathi 9/10/2008, 16:06


E' passato parecchio tempo da quando ho concluso il trekking, ma per fare il resoconto ho aspettato di poter rendere disponibili le foto, su un sito.
Ho scelto il sito di Quotazero, perchè su di esso ho trovato diversi consigli da parte di chi, le Apuane, le conosce davvero per averle frequentate per tanto tempo, e "da sempre".
Spero vogliate perdonarmi per questa scelta.
Ho caricato 188 foto su tre cartelle, Alta Via - 1^....... ecc.






Alcune considerazioni:
- per evitare il caldo e l'innevamento, abbiamo fatto il trekking dal 2 al 9 giugno. Questo non ha impedito di trovare qualche nevaio nelle pareti nord delle cime.
- alcuni rifugi in quel periodo sono chiusi (aprono solo nei fine settimana), ma hanno bivacchi invernali abbastanza capienti. E' questo il caso del Rifugio Conti.
- esistono dei bivacchi sempre aperti, come il K2 (6 posti letto + 2) e rifugi per i quali chiedere le chiavi (Rifugio Puliti ad Arni).
- è possibile mangiare nei rifugi gestiti, sia pranzo che cena, ma conviene prenotare.
- siamo stati autonomi per diversi pasti. In 6 ci siamo divisi:
3 fornellini e 3 gavette
1 forma di pecorino sardo di 1,5 kg (comprata da un pastore)
1,5 kg di lardo di colonnata (autentico!)
una quindicina di buste di minestrone liofilizzato ("potenziato" con le cotenne del lardo)
frutta secca, cioccolato, bustine di te, barrette energetiche, pane, cotognate, fil'e ferru e mirto (tutto artigianale), integratore salino.
- ci siamo portati un sacco a pelo leggero, che avremmo potuto lasciare a casa perchè nei bivacchi c'erano coperte per tutti.
- io avevo anche un sacco lenzuolo in seta (da 100 g).
- il gilè in piumino, anche se leggero, non l'ho mai usato
- ho usato pochissimo anche i pantaloni lunghi
- usatissimo il softshell (resistenza 7000 mm d'acqua) per la pioggia incontrata nella 1^, 3^, 4^(terribile) e 7^ tappa.
- usatissimo anche il pile (soprattutto di sera) e una camicia di flanella (nelle soste)
- pochi passaggi impegnativi: la nord del sagro
la cresta della Tambura
il Passo degli Uomini della Neve

Alcune considerazioni le ho inserite nella descrizione delle foto.

Posso dire che è stata una avventura emozionante, coinvolgente, nostalgica (io sono di origine carrarina). Molto più bello del tratto sud del GR20, che ho fatto nel '92.
Lo consiglio a chiunque ami il trekking, anche se manca l'avventura della tenda e molti rifugi assomiglini a degli alberghi (vedere le foto).
Insomma, se potessi ripartirei immediatamente.

L'anello del Rinascimento


Dal 7 al 10 maggio prossimi andrò a fare un trekking soft-culturale..., sarò intorno a Firenze, nel meraviglioso anello che attraversa suggestivi paesaggi e opere, rimasti a testimoniare lo spirito creativo che aleggiava in quei tempi. La memoria riappare dagli studi fatti, sulle testimonianze che improvvisamente appaiono davanti ai nostri occhi... e camminare sarà come ripassare la storia, l'arte, la poesia....

Cos'è l'Anello del Rinascimento? E' una "passeggiata" lunga più di 170 chilometri che abbraccia la città e ha il suo centro ideale nel capolavoro di Filippo Brunelleschi, la cupola del Duomo di Firenze. Attraverso boschi e campi coltivati, l'Anello tocca monasteri, castelli, pievi antiche, ma entra anche nel cuore di Firenze, di Fiesole e di altri comuni della provincia fiorentina.

La proposta escursionistica si prefigge di far conoscere i dintorni di Firenze, che sono estremamente interessanti sia per l’aspetto paesaggistico- naturalistico che per l’aspetto artistico e per le connotazioni storiche. L’intero percorso dell’Anello del Rinascimento si estende per circa 170 chilometri, alla portata di tutti, adatti alla camminata o alla mountain bike; in fase di progettazione sono stati individuati i tratti dell’antica rete viaria fiorentina, ormai desueti e dimessi, evitando le strade asfaltate con poche eccezioni.
Una segnaletica, verticale e orizzontale, accompagna e guida l’escursionista. Ogni tratto, se percorso separatamente, offre la possibilità di raggiungere Firenze grazie a collegamenti con i mezzi pubblici.
Camminando sulle colline, nei boschi, al limitare dei campi coltivati si attraversano zone di particolare importanza paesaggistica, si incrociano monasteri, castelli, spedali destinati ad accogliere i pellegrini, antichi centri murati, pievi di campagna, tratti di strade selciate risalenti al periodo romano o medievale: idealmente si ha sempre uno sguardo sul centro storico della città del fiore, il cui fulcro è la Cupola del Duomo, l’opera di Filippo Brunelleschi che identifica Firenze.
APT Firenze ha pubblicato una cartoguida che descrive il percorso dell’Anello del Rinascimento con molta chiarezza.

WAYPOINT



Questi sono i punti segnati sul Garmin durante tutto il mio cammino, purtroppo sono andate perse tre giornate, una in Campania, una nel Cilento ed una in Calabria.

E' molto interessante poter vedere con il sistema "volo" tutto il mio percorso, sembra di essere in aereo e sotto di noi si snoda l'itinerario che ho effettivamente percorso.

TUTTO QUESTO GRAZIE A GARMIN, UN PRODOTTO DIVERTENTE, INDISPENSABILE PER LA PROPRIA SICUREZZA E MOLTO AFFIDABILE.

Per la "Via Alpina 2009" spero di poter utilizzare il Garmin Oregon 400

WWW.MESSINASPORTIVA.IT / COMUNE MIO

Pensionato attraversera' a nuoto lo Stretto dopo 2000 km a piedi

Il 61enne genovese Manfredi Salemme, ex bancario si tufferà domani dalla spiaggia di Cannitello. Per Salemme si tratta dell'ennesima difficile prova da superare della sua maratona di duemila km a piedi in solitaria. Tanti ne ha fatti di chilometri negli ultimi due mesi su sentieri di trekking lungo la dorsale appenninica. Partito l'11 maggio da Casoni di Suvero in Liguria e pensa di concludere il suo percorso il 2 agosto a Erice.

Domani farà tappa a Messina il lungo viaggio, che sa tanto di impresa, del 61enne genovese Manfredi Salemme, ex bancario. L'arzillo pensionato attraverserà, a nuoto, lo Stretto di Messina, tuffandosi dalla spiaggia calabra di Cannitello. Per Salemme si tratta dell'ennesima difficile prova da superare della sua maratona di duemila km a piedi in solitaria. Tanti ne ha fatti di chilometri negli ultimi due mesi su sentieri di trekking lungo la dorsale appenninica. L'atleta di Pontevenere (La Spezia) è partito l'11 maggio da Casoni di Suvero in Liguria e pensa di concludere il suo percorso il 2 agosto a Erice, quando raggiungerà il Castello di Venere in cima alla montagna del trapanese dopo essersi messo alle spalle anche Peloritani, Nebrodi e Madonie. Salemme lancia, così, in questo insolito modo un forte ed importante messaggio di solidarietà, poiché lui che è testimonial dell'Admo dimostra con questa impresa che nessun ostacolo è insormontabile, non vi è distanza incolmabile e meta impossibile da raggiungere. Dal punto di vista scientifico, il suo lungo cammino è seguito passo dopo passo dalla Facoltà di Scienze Motorie di Verona che ha monitorato fin dalla partenza in Liguria lo sforzo di Salemme tramite un bracciale, raccogliendo preziosi dati.




dalla Rivista Comune mio

61enne attraverserà a nuoto Lo Stretto

Un sessantunenne attraverserà domani a nuoto lo Stretto di Messina. Manfredi Salemme (nella foto), di Pontevenere (La Spezia), è partito l’11 maggio da Casoni di Suvero (sempre in Liguria) per una maratona di duemila chilometri a piedi in solitaria, che prevede anche l’attraversamento a nuoto dello Stretto. Il percorso siciliano comprenderà poi delle soste a Custunaci (Tp) e Gangi (Pa), per concludersi infine il 2 agosto a Erice (Trapani), sul Castello di Venere, in cima alla montagna. Salemme è testimonial dell’Associazione donatori midollo osseo; il progetto è sostenuto finanziariamente dalla Facoltà di Scienze motorie dell’Università di Verona, che ha effettuato sull’atleta dei test antropometrici prima della partenza e rileverà, mediante un apposito bracciale, i dati essenziali per la ricerca durante tutto il cammino.
14 07 2008 - 21:20 | Redazione | Cronaca Messina | Letture: 28


La scorsa settimana è passato al rifugio Battisti un certo Manfredi Salemme.....beh si sta facendo Genova-Trapani a piedi come testimonial Admo...arrivo previsto il 2 Agosto ad Erice...con attraversamento dello Stretto di Messina a nuoto!!!
la serata in sua compagnia è stata di quelle speciali
grande rispetto!!
cin cin Salemme

IL CAMMINATORE SALEMME A VALSORDA



N. 6 - Giugno 2008

Accademia dei Romiti
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Edizioni
Sommario
Il camminatore Salemme a Valsorda
Ogni giorno, alla stessa ora, per almeno 35 anni ha timbrato il cartellino in entrata e in uscita nella banca in cui lavorava. Poi la meritata pensione e il forte desiderio di realizzare un sogno: attraversare l’Italia a modo suo. Zaino in spalla, qualche sponsor per sopravvivere, scarpe adatte ed è partito dalla Liguria destinazione Sicilia lungo 1’Appennino. Manfredi Salemme (60enne di Genova) l’ha sognato come tanti, ma a differenza dei più, lo sta facendo sul serio. E' il "Guya Trekking", un percorso che va dalla Liguria alla Sicilia, 2.000 km di cammino. A cimentarsi nell’impresa, "una sfida con sé stessi" e un modo di "vivere" è un appassionato sportivo che ha al suo attivo un altro percorso di trekking effettuato nel 2005, sempre in solitaria, da Ventimiglia a Rocchetta di Vara: oltre 400 km in 17 giorni. Da solo, a piedi, è arrivato lunedì 2 giugno in cima al Serrasanta, il giorno seguente era a Nocera Umbra in vetta del Monte Alago. "Mi sveglio alle 5, faccio tutto con calma, per prima cosa devo sistemare lo zaino, predisporre che tutto ciò che mi può servire sia subito a portata di mano - racconta Salemme - Ho iniziato la salita da Gualdo Tadino insieme a diversi gualdesi, tutti hanno lo zainetto, ad occhio e croce il più pesante che ho visto sarà pesato 3 kg, il mio ne pesa una ventina. Parlo con tutti, più avanti incontro Domenico in bici, saliamo insieme, poi io prendo il sentiero e ci dividiamo, lo ritrovo poco dopo insieme ad un suo amico Enrico, arriviamo insieme sulla vetta e lì troviamo Giovanni e Gianna, lui è il priore della Confraternita SS Trinità, ci fotografiamo e stiamo un poco insieme, belle persone, affettuose e cordiali, finora ho trovato solo gentilezze e amore; spero che continui sempre così".

Dal Serrasanta Manfredi si è diretto verso il crinale, Monte Nero, Monte Penna, Monte Termine fino ad arrivare a Monte Alago sempre sotto la pioggia, poi Colfiorito, Castelluccio di Norcia e Forca Canapine, fino a lasciare l’Umbria. Obiettivo: trovarsi, il 14 giugno, a Villetta Barrea, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo. Attraversare l’Italia intera, dalla Liguria (Lavagna) fino a Erice (TP), con in mano una mappa e per sicurezza un telefono cellulare, inclusa traversata a nuoto dello Stretto di Messina è il sogno di Manfredi che sta proseguendo il viaggio, con tutti i problemi, le fatiche, le sorprese e le soddisfazioni che comporta una "attraversata" in solitaria.

Ricevuto dal Sindaco di Messina



RICEVUTO AL COMUNE “MARATONETA” CHE DOMANI ATTRAVERSERA' LO STRETTO E PROSEGUIRA' IL SUO ITINERARIO PER ADMO

Al termine della sua impresa avrà compiuto duemila chilometri a piedi in solitaria, intervallati dagli oltre tre mila metri a nuoto per superare lo Stretto di Messina. E' il progetto sportivo di Manfredi Salemme che oggi, prima della traversata che lo vedrà impegnato domani dalla costa calabra a quella siciliana, è stato ricevuto stamani a palazzo Zanca dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca.
Il protagonista del Guya Trekking 2008, domani tenterà la traversata a nuoto per proseguire il suo itinerario trekking che lo porterà al traguardo finale di Erice. Guya trekking 2008 è partito a maggio da Casoni di Suvero, per una lunga escursione appenninica che terminerà in Sicilia nei prossimi giorni.
La performance vede la partecipazione di un unico atleta, il sessantunenne pensionato Manfredi Salemme, di Portovenere (SP), che è stato impegnato su un percorso sviluppatosi sul sentiero GEA (Grande Escursione Appenninica), abbinato al sentiero Europeo E1 ed al Sentiero Italia.
Il trekking si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica verso ADMO, ed in particolare la tipizzazione, procedura indispensabile per il censimento dei possibili donatori o beneficiari della donazione di midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche. Il sindaco Buzzanca nell'augurare il felice esito dell'impresa sportiva ha espresso a Salemme il compiacimento della città per il valore sociale dell'iniziativa.

GIRIAMO PAGINA... CLICCA QUI

GEMELLAGGIO DI BARREA CON ADMO


Lettera inviatami dal Sindaco di Barrea:

Caro Manfredi,
ho seguito il tuo viaggio per mezzo del blog, le difficoltà che hai incontrato ed ora, il successo di aver portato a termine un impegno così importante.
Sento la necessità di rinnovarti, ora che sei giunto alla fine del viaggio, la mia stima personale anche a nome delle persone che ti hanno conosciuto qui a Barrea e della nostra piccola comunità. Ci hai dato l'opportunità di fare qualcosa di importante per gli altri, qualcosa che, probabilmente, senza la tua presenza non avremmo mai fatto.
Nell'iniziativa del mese scorso qui a Barrea, abbiamo avuto, tra l'altro, anche la disponibilità del Parco a partecipare alle future iniziative. Sono in contatto con l'ADMO di Sulmona ed il rapporto di collaborazione continuerà anche per il futuro, perchè basato sul rispetto e sull'impegno comune di raggiungere uno scopo importante e libero da secondi fini.
Mi complimento con te per la caparbietà e la solidità con la quale hai affrontato le diverse e difficili situazioni che hai incontrato. Spero di poterti rincontrare un giorno e poter condividere con te la soddisfazione di aver fatto cose ed iniziative straordinarie per ADMO. Mi scuso con te e con gli amici di Admo Sulmona per il ritardo nelle risposte, ma gli impegni sono veramente tanti e cerco di rispettarli tutti.
Un grazie ancora ed un saluto affettuoso a te e la tua famiglia.

Andrea Scarnecchia
Sindaco Barrea

Garten Ristorante e Camere

UN POCO DI VISIBILITA' AD UN ALTRO AMICO

Hotel Ristorante Roma - Amatrice

UN POCO DI VISIBILITA' AD UN AMICO

Sono tornato a casa...


Si, sono tornato a casa, sia mia figlia che mia moglie mi hanno chiesto cosa ho, cosa mi turba, che problemi abbia.... non lo so.
Probabilmente ritrovarmi dopo tre mesi nella mia casa, fra i miei affetti, di nuovo nella mia vita di sempre, dopo un'esperienza come quella che ho vissuto giorno dopo giorno mi ha trovato impreparato, non so cosa mi succede... sento che devo fare tantissime cose ma non riesco ancora ad iniziarne una.
Vorrei chiamare tutti, tutte le persone che mi hanno seguito, cercato, aiutato, amici che mi hanno seguito passo dopo passo... ora mi sembra di averli abbandonati, ho telefonato a Enzo, l'architetto di Godrano, un amico sincero come tutti, ma come faccio con gli altri?
Devo scaricare tutti i post, rileggere tutto ciò che ho scritto e cercare nella memoria tutto quello che non ho detto, ricucire i giorni, le notti, gli incontri...
Non ho la presunzione di scrivere un libro, c'è già, devo solo raccogliere i ricordi, i pensieri e le emozioni e trovare un filo logico per raggruppare tutto in una frase......... Dentro la natura, con la forza del cuore.
Sono tornato a casa ed ho trovato una brutta sorpresa, Zac, il mio amato amico è stato punto da un maledetto moscerino ed ha contratto la Leishmania, mi hanno tenuto nascosto che è stato malissimo, ha superato una grave crisi, ora lo stiamo curando, ma il parassita ormai è nel suo sangue:
Piccolino patatone, mentre tu stavi male io non c'ero, ma ora sono qui e tu sei felice, ti cureremo bene, stai tranquillo.
Possibile che non ci sia una cura definitiva ed immediata?
Qualcuno di voi sa qualcosa?
Ho letto tutto quello che ho trovato in internet con il risultato di agitarmi ancora di più, il pericolo è continuo, quando non lo vedo vado a cercarlo e lui mi guarda e non capisce la mia preoccupazione.

Sono a casa....... finalmente?

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

GRAZIE A TUTTI PER L'ACCOGLIENZA E L'AMORE DURANTE IL CAMMINO ED ALL'ARRIVO....

ORA VADO A PRENDERE FRA LE BRACCIA LA MIA PICCOLA GUYA, PER RICONQUISTARNE L'AFFETTO E PER SENTIRMI VERAMENTE A CASA.

DAL GIORNO 14 PROSSIMO INIZIERO' A RICOMPORRE L'ENORME MOSAICO DEL MIO VIAGGIO, CONTATTERO' TUTTI QUELLI CHE HO INCONTRATO DURANTE QUESTA MERAVIGLIOSA AVVENTURA PER FARNE UNA SINCERA E ORIGINALE TESTIMONIANZA DI VITA.

IL BLOG SI SPEGNE PER QUALCHE GIORNO, UN GRANDE, GRANDISSIMO ABBRACCIO A TUTTI.

CON MOLTO AFFETTO E GRATITUDINE

MANFREDI

E R I C E



Ho girato intorno alla rupe, cercando di scorgere familiari ed amici, poi al via di mia figlia Barbara sono entrato dall' antica porta, il paese era colmo di turisti, due vigili che mi stavano cercando mi hanno accompagnato nella piazza dove era predisposto il comitato di ricevimento, un nastro rosso, una fortissima emozione e poi gli abbracci ed i baci.

Guya, Barbara, Massimo, Gianni, Maria, Mariuccia, Gianni, Filippa, Alessia, Giacomo, Nancy, Graziella, Anna Maria, Totò, Angela e tanti altri...

L'assessore Daniela Morrone in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale.

Tutti i rappresentanti ADMO, l'amica Anna Maria Bonanno, Alessandra Gilluffo, ed altri di cui non ricordo i nomi e ne chiedo scusa.

E' stato bellissimo trovarmi circondato da tanta gente, mi sono isolato un momento per depositare le pietre che mi ero portato con me a ricordo di amici scomparsi, quello è stato un momento veramente intimo e ringrazio chi mi ha osservato senza intervenire.

La storia non è finita, la storia continua ora nei ricordi che cercherò di fissare fra i tanti post che ho pubblicato, cercando nella memoria e nelle parole tutto quello che questo viaggio mi ha dato.

Un sincero GRAZIE

Manfredi

GARTEN Ristorante e Camere

Gino, Andrea, Manfredi e Vito
Sotto il Castello di Venere
di fronte al monte Cofano

Garten Ristorante
Valderice (TP)

Sette agosto 2008


Un giardino circonda
un ristorante speciale,
dove il profumo dei cibi
sale e diffonde aromi...
Profumi di Sicilia.
calde essenze d'un gusto
antico e sempre vivo...
lentamente ti prendono
e con maestria
t'inebriano.
Qui trovi Andrea
e Gino Tagliavia.
Qui trovi Vito
con classe e maestria
che ti accolgono lieti
con profonda amicizia
e te ne vai infine.... dicendo:
che delizia!

Precisazione

Fabio Grossule ha detto...
Ciao Manfredi,
La tua avventura stà per finire. Spero di poterti vedere a Genova ed ascoltare la tua storia dal vivo. Spero proprio che il ns supporto sia stato utile e se il problema ai piedi era dovuto alle ns calzature ci scusiamo e magari in qualche modo rimediamo (anche per questo servono i testimonial).

Ti auguro un buon rientro e ti saluto da parte di tutto il team GRONELL.
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Non posso ma vorrei rispondere a tutti ora... ma lo farò sicuramente appena tornerò nella mia casa, vorrei tuttavia rispondere subito a Fabio Grossule della Ditta Gronell, calzature.

Il danno ai miei piedi non è stato causato dalle scarpe che Voi producete, ma dalla mancanza di igiene e dal troppo camminare.

In quei giorni ,un poco per mancanza d'acqua e molto per mia superficialità ,ho trascurato l'igiene e le cure necessarie per permettere ai miei piedi di svolgere la loro funzione nella maniera giusta.

Sono molto soddisfatto del Vostro prodotto come del resto degli altri, bisogna pensare che i chilometri che ho percorso sono stati veramente tanti e solo ora, con una maggiore esperienza, sarei capace di rifare tutto il percorso con un solo paio di calzature, ne ho adoperati invece due, tenendo presente che il primo paio è stato utilizzato durante l'allenamento da settembre a tutto aprile.

Sono pertanto veramente soddisfatto e qui, pubblicamente, Vi chiedo di potermi ancora sostenere per il mio prossimo trekking.

Grazie

Manfredi Salemme

NON SONO MAI STATO SOLO


Un pensiero per tutti coloro che mi hanno accompagnato fino alla meta:
Teresa e Antonio da Pescara – Tamara e Giuli dalla Romagna -
Tutta la famiglia Volpi del Ristorante I Cacciatori di Casoni di Suvero -
Natacha, Cristiana, Alessandro al Passo del Cerreto –
Roberto Bagnoli e Benny al Rifugio Battisti –
Maria Pia, Sergio, Nadia, Gianmaria a Casaglia –
Suor Chiara all’Eremo di Cerbaiolo –
Nino, Giorgiana e Andrea del Cucco Mosca Club di Scheggia –
Sandra, Mirella e Anna Maria del Ristorante Balsone del Lupo di Sigillo –
Gianmarco e Mirella dell’ Agriturismo Ranco di Sopra –
Pippo del Ristorante Girasole di Cagli –
Ignazio, un caro amico di un bar sulla strada –
Domenico biker con cui sono salito sul monte Alago –
Luca del B&B Armilleri –
I frati Minori Cappuccini di Camerino: Orazio, Alberto, Angelo, Francesco, Bertrand, Frederick, Giacomo –
Antonio ed Alessio dell’Albergo Roma di Amatrice –
Adolfo Moriconi (classe 47) della Locanda del Cervo –
Mario e Lena del Ristorante Venacquaro –
Pula e Enzo compagni sul Gran Sasso -
Paul van Dyk e Lena, olandesi a s. Stefano di Sessanio –
Pasetta del Camping Genziana, Mario e famiglia del Ristorante Il Rifugio, entrambi di Barrea -
Andrea Scarnecchia Sindaco di Barrea -
Donato e mamma Filomena Trattoria da Donato –
Assunta, Manfredo e Domenica vicini di casa al B&B Antiche Quercie –
Angelo del Bar Centrale di Roccamandolfi –
Federico Lisi direttore del hotel Miletto di Campitello Matese –
Nicola Nicodemo un mio amico della Masseria Cugno –
Franco, Caterina, Ginevra e Lorenzo insieme ai titolari Carmine e Maria del Hotel Ristorante Zì Marianna di Petrosa –
Franco e Maria dell’ Agriturismo Licari –
Marina e Carlo del Agriturismo I Basiliani di Torre di Ruggiero
Melo, Gaetano, Rosalba, Edoardo, Ausilia, Graziella, Vincenzo, Paola, Carmina.. tutti di Oppido Mamertina –
Rocco e Giovanni, Aldo, Ciccio, Filippo, Davide, Francesco… del Ristorante Hotel Boccaccio di Villa San Giovanni –
Giovanni Fiannacca, barcaiolo dello stretto –
Giovanni u Pecuraru di Piano Margi –
Francesca e Nicola del Rifugio Villa Miraglia –
Lucio, Lucia, Irene, Simona e Paolo, di Castel di Lucio, avevamo una cena in programma ma i giornalisti mi hanno fatto dimenticare di loro e me ne scuso ma tornerò a trovare questa meravigliosa famiglia. –
Totò Lo vecchio e sua moglie Angela dell’Agriturismo Capuano –
Corrado Agriturismo Il Vecchio Frantoio di Scillato e sua moglie Gloria dell’Agriturismo Le case di Cardellino –
Franco, Vito, Antonino, Salvatore e Alfredo al Pub Gattopardo di Ciminna –
Famiglia Maria La Torre Az. Agricola di Caccamo –
Arch. Vincenzo Viscardi di Godrano –
Franco Alloro con Giacoma, Daniela ed Aurora di Sambuca di Sicilia –
Salvatore Maurici e Simona di Sambuca di Sicilia –
Leonardo e Fabio D'Asaro -
Rodolfo e Antonietta del Camping Ulisse di Lamezia Terme –
Antonio e Peppe del Ristorante Hotel "Al Ritrovo"
Le Amministrazioni Comunali di Cogorno, Barrea, Messina, Erice -
I Quotidiani :
Il Secolo XIX, L'Arena, La Stampa, La Gazzetta del Sul redazioni di Catanzaro, Messina e Reggio Calabria, Il Giornale di Sicilia, La Repubblica, La Nazione, La Stampa.
I network:
RAI 3, L'Arena, Fuori Aula, EntellaTV, TeleGenova, Tele Pace. Carisma Italia Produzioni TV
Il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure
Il Centro Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nei comandanti Dario Sinatra e Vincenzo Biancone
Lisa, Barbara, Massimo, Zac,  Lina (Supermamà), Marietto Azzaro, Idalba, Giorgio, Bogusia, Mariuccia Raffaella e Sara, Adalgisa, Roberto Solari, Alessandra, Ileana, Luca e Simone Arbocò, Federico Schena, Guido Fumagalli, Francesco Biagioli, Anna Maria Bonanno, Alessandra Gilluffo, Emilio Brescia, Roberta e Renata Centonze, Giancarlo e Maria Teresa, Stani e Carmen, Carmela, Gigino, Franco, Franco, Franco, Francesco, Carlo Mongelli, Arianna Prati, e tantissimi altri che ora non ricordo ma che ringrazio con tutto il cuore.
Manfredi