Il giorno 15 attraverserà lo Stretto di Messina a nuoto....
Il giorno 16 o al massimo il 17 luglio salirà sui Peloritani.
Arrivo previsto ad ERICE........ 6 Agosto!
In C... alla balena!!!
DALLA LIGURIA ALLA SICILIA LUNGO IL CRINALE APPENNINICO





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Da Radio Barrea una importante decisione di Manfredi, questo è quello che la sua viva voce ha trasmesso dalla nostra emittente, gli ascoltatori che ci hanno telefonato hanno congiuntamente approvato la sua decisione, Mario, Pasetta, il Sindaco e tanti altri lo appoggiano incondizionatamente, ecco le sue parole:
“”Dal Parco del Partenio agli Alburni, dal Parco del Cilento e Valle Diano alla Basilicata il passo è breve a parte uno scherzo che mi ha tirato un contadino di 82 anni…. “passate da quella parte, dopo quella roccia andate a sinistra, ci sono un poco di felci, poi una fontana e più avanti una casa, passate dalla strada di sopra e così aggirate la montagna e fate prima”.
Benedetto uomo, forse c’era stato nel 55, quando ci sono passato io non riuscivo più ad uscirne, non c’erano solo felci, ma siepi, ginestre ed una strana pianta bassa piena di spine taglienti (avete visto la foto delle mie gambe?)
In ogni caso sono arrivato in Basilicata, Lagonegro, le gambe sono un fuoco perenne, il piede destro continua a farmi male, in farmacia mi hanno dato il mercurio-cromo e lo ho fasciato con la garza, va molto meglio…. per ora.
Sono stanco, ma la mia stanchezza viene dalla consapevolezza che la sera il piede sarà peggiorato, ho un peso in più, una bottiglia d’acqua per il piede, la sera lo lavo (solo il destro) lo spalmo di crema cicatrizzante e lo tengo nello stesso calzino che n’è ormai impregnato.
Ho preso una decisione, questo è il vantaggio di andare da soli, non devo chiedere consigli, devo solo pensare, scegliere e fare.
Il mio viaggio fino ad una settimana fa, pur con fatica, freddo, acqua, neve e in questi ultimi giorni anche il caldo, è andato avanti molto bene, camminavo con la gioia di vedere posti e persone nuovi, il mio passo era sciolto e sicuro ed i miei pensieri vagavano liberamente.
Questi ultimi giorni tuttavia sento che le mie forze vengono meno, ho bisogno di una pausa, ho bisogno di curare le mie ferite, la sofferenza è superiore al piacere che fin qui ha accompagnato ogni mio giorno.
Non voglio e non posso smettere un piacere così intenso e non voglio che le mie sofferenze spengano quell’entusiasmo che mi ha accompagnato durante almeno cinquanta giorni.









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Domenica d’estate, tutti in macchina per raggiungere i monti, quelle valli, le cime accarezzate dal vento, oggi verranno calpestate, domani chi passerà da quei posti vedrà plastica, carta, vetro, cicche, fazzoletti di carta…. io osservo le macchine salire e scendo, con il mio assurdo zaino verso la valle, verso Monteforte Irpino, ho lasciato l’Agriturismo La Baita, il buon Peppino, la sua buonissima cucina curata dalla moglie Angela.
Raggiungo Serino e da qui salgo sul monte Terminio, un panorama bellissimo.
Piano di Verteglia ed infine, verso il tramonto sono al Rifugio Piani di Giffoni.
Ieri, camminando ho scritto una poesia:


Vacanze verdi alla falde del Parco del Partenio, suites con cucina, escursionismo, equitazione, tiro con l'arco, mountain bike, tennis, calcetto, ristorazione e vendita di prodotti dell'Azienda..... ma sopratutto qui c'è Giuseppe Dello Russo, il titolare, un bel signore partenopeo, ed è detto tutto, classe, simpatia e cordialità.
Io sono qui, nella mia tenda in un bel prato, sotto un albero di noce, circondato da un giardino curatissimo e attrezzato con tavoli gazebo e tutto ciò che l'ospite può desiderare.
Il parco del Partenio é la zona dove mi sono trovato veramente bene, segnavia abbondanti, sentieri curatissimi ed ho trovato Antonio, il presidente del CAI Avellino che stava lavorando per gli escursionisti, mettendo paletti indicatori.
Insomma una persona veramente dedita al proprio impegno con dedizione e professionalità.
Posso dire con tutta onestà che questo parco à ben tenuto
Ho il piede destro pieno di piaghe, domani andrò in farmacia a vedere di risolvere il problema. Intanto sono in tenda ed ora stacco la linea e dormo... BUONANOTTE.

La vostra emnittente sta trasmettendo da Acqua delle Vene, Parco del Partenio, Oasi WWF.

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Eccoci di nuovo a voi in diretta da Radio Barrea, l’emittente che segue passo passo il nostro neo concittadino attraverso l’Italia, vi domanderete come mai Manfredi si appoggia a noi, è molto semplice: amore a prima vista, Manfredi appena ha posato gli occhi sul nostro stupendo paese se ne è innamorato, qui ha trovato amici importanti, il Sindaco, Pasetta, sua moglie ed i suoi figli, Mario e la sua dolcissima famiglia, il Bar 7 nani, il bar Centrale, la gente tutta… porterà ad Erice oltre al gagliardetto del suo comune, Cogorno, anche il nostro… e allora lasciamolo fare, anche per noi, piccolo ma importante paese è bello sentirci amati, considerati, seguiti e perché no… anche adulati, siamo una meraviglia di paese, inserito in un parte d’Italia bellissima e la nostra gente è cordiale, sincera e veramente speciale.
Ma torniamo al nostro eroe.
Stamani ci ha informati che a Campitello è stato veramente bene, il direttore del Hotel Miletto, sua moglie ed il ragazzo che ha fatto la notte sono stati incredibilmente, o forse è meglio dire, naturalmente gentili, si, perché la gentilezza, la comprensione, l’educazione, l’amore e tutto quanto fa… no spettacolo, ma la normale vita che sarebbe opportuno vivere, fa…. parte della vera vita.
Dovremmo sempre vivere in questa maniera, ascoltando la gente, venendo incontro ai loro problemi, cercando di ascoltare… invece il mondo oggi va in tutt’altra maniera, tutti vogliono tutto e tutti vogliono far vedere cosa posseggono e cercano sempre di avere di più, questo non per crescere, ma per imporre il loro status, come se l’apparire fosse migliore dell’essere.
Ma ritorniamo al nostro super eroe.
Alle 07,30 ha lasciato la piana di Campitello ed ha cominciato a salire verso il monte Miletto, è disceso verso il lago del Matese, ha svoltato a sinistra e sotto un sole implacabile ha raggiunto Miralago, ha pranzato al Ristorante Welcome, cinque euro!!! Poi, ha preso la strada verso sinistra perché ha capito che quella dorsale lo avrebbe portato lontano.
Infatti è arrivato alla Bocca della Selva alle 17,30, qui ha trovato alloggio ( si fa per dire ) nella chiesetta, si è cucinato una buonissima zuppa di verdure su un fuoco improvvisato nel giardino e, con la complicità di un’intera bottiglia di ottimo vino, offerto dall'amico Massimo del Rifugio Tre Faggi, ha ottenuto la grazia di dormire veramente in grazia di Dio.
Problemi fisici:
Sotto le dita dei piedi ci sono dei preoccupanti arrossamenti, crede lui siano dovuti al sudore, pertanto domani si recherà in farmacia a cercare di farsi consigliare un rimedio possibilmente istantaneo, auguri amico nostro….. ma riposati ogni tanto!!!
Intanto è arrivato alle porte della provincia di Campobasso, BRAVO !!!!!!!
ciò che mi distingue dagli altri è la sincerità.
Il grande Teresio Valsesia ha sempre e dovunque rimarcato ed esaltato questa mia qualità. Scusami se da amico ti faccio notare delle inesattezze storiche e geografiche riportate nella tua narrazione quotidiana.
Alla pagina 13 del diario, il giorno 15/06, ho trovato indicato in modo inesatto il paese di Villetta Barrea al posto di Barrea.
Nel racconto del 16/06, hai scritto di aver percorso il K5, invece tu hai percorso il K3, poi hai fatto la L2 e la L1 fino al Passo dei Monaci.
Devi correggere M. Pietroso in M. Petroso, non è esatto M. Meticcia ma è giusto M. Metuccia, come pure M. Morrone invece di M. Marrone.
Poi, hai attraversato la bellissima catena delle Mainarde che è stata teatro bellico dell’ultima guerra mondiale. Li sono morti circa 30.000 soldati.
Il monumento ai caduti ai piedi di M. Marrone con le lapidi deposte da tutte le regioni d’Italia. Non hai parlato della famosa linea GUSTAV cha passava proprio sulle Mainarde.
Quindi io credo che sia opportuno citare queste cose anche per non farti criticare sia dagli storici che dagli abitanti di quei luoghi.
I cani che dici di aver incontrato, è meglio citarli come “pastori abruzzesi”, fa più effetto anche perché è abruzzese il cane pastore più bello del mondo e vive a Lucori vicino Avezzano (AQ).
Se già sei al Matese complimenti, continua così.
Io ti seguirò con interesse per ammirare la tua energia. Buona camminata e saluti dai miei familiari.
Un abbraccio Pasetta.
P.S. La prossima volta, spero che al pubblico barrano dirai chi ti ha invogliato a venire a Barrea “il Paradiso dei viventi”.""
Si, Manfredi ci ha confermato che se è giunto a Barrea lo deve al Grande Pasetta.


Continua la parte scritta di Radio Barrea che su questo sito Vi parla di Manfredi:
Stamani alle 06,15 si è staccato da tanti amici, il Camping come la città stavano ancora sonnecchiando quando lui ha preso il sentiero K3, una carrareccia che lo ha portato verso il consueto bosco di faggi, un paio di torrenti da attraversare e poi salita dura per almeno un paio di ore… infine è giunto, dopo i sentieri L2 e L1 in una splendida valle attorniata da montagne veramente considerevoli, la più importante La Meta.
Giunto al passo dei Monaci, dietro consiglio dell’esperto Pasetta, ha preso il crinale sulla sinistra, Le Mainarde, una serie infinita di cime fra i 1900 ed oltre i 2000, con panorami, vista la bellissima giornata, a dir poco grandiosi, il lontananza, fra le nuvole il Gran Sasso, Monte Petroso, Monte Cavallo, Monte Mare, Monte Metuccia… attraverso mandrie di cavalli e mucche, minacciato dai pastori abruzzesi, ha continuato la sua marcia fino al Monte Marrone, da cui è sceso verso Scapoli ed ha poi proseguito fino a raggiungere alle 22 l’abitato di Castelvolturno.
Considerando le soste, riteniamo che abbia camminato per almeno 15 ore coprendo una distanza non lontana dai 50 km…. Niente male per un vecchietto…. Manfredi non ce ne voglia!!!
Domani si va verso il Matese
Giornata molto intensa oggi, dedicata a persone ed argomenti molto importanti, nella centrale via Roma ci siamo ritrovati al mattino per allestire un punto di incontro con la gente di Barrea, era presente il gruppo di ADMO Sulmona, attivissimo nel promuovere il concetto basilare della donazione.
E' arrivata anche Teresa da Pescara, sorella della mia amica Adalgisa, con la sua famiglia,
Alle 16, presso la sala consiliare del Comune, alla presenza di cittadini di questo stupendo paese, ha preso la parola il sindaco Andrea Scarnecchia, il segretario di ADMO Sulmona ed alla fine Manfredi.
Ciò che è emerso da questo dibattito, molto ben seguito da tutti gli intervenuti, è stata la necessità di divulgare fra i propri familiari ed amici l'importanza della conoscenza della tipizzazione.
Manfredi ha lanciato la proposta al signor sindaco di far gemellare Barrea con ADMO, un atto unico nel suo genere in Italia, con questa iniziativa nel futuro, molte manifestazioni od importanti convegni verrebbero effettuati in questo comune.
L'impegno del signor sindaco è stato concreto e Manfredi, a sua volta, ha chiesto all'amministrazione di potersi presentare all'arrivo ad Erice come cittadino del Comune di Cogorno e come rappresentante del Comune di Barrea.
Per questa sua proposta il primo cittadino gli ha consegnato un gagliardetto raffigurante lo stemma ed i colori della città da presentare ai rappresentanti della città di Erice.
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Grazie Anna Maria Bonanno, Grazie Dario Sinatra, Grazie Roberto Solari, Grazie Tamara e Giuli, Grazie Domenico amico grande, Grazie Supermamà, Grazie Roberto WWF, Grazie Vincenzo Biancone, Grazie Famiglia Massagrande, Grazie Fabrizio Schena, Grazie Guido Fumagalli, Grazie Adalgisa Battistelli, Grazie Teresa e Antonio, Grazie Simone e Luca Ardigo', Grazie Paty e Alicia, Grazie Alessio, Grazie Giancarlo Guzzardi, Grazie, Grazie, a tutti quelli che in questo momento non ricordo, a quelli che non lasciano un commento ma che so che sono sempre presenti, lo vedo dalle visite che sono sempre tantissime.
E un grazie oltre che a tutta la mia famiglia a l'essere umano che non capisce perchè il suo amico non c'è, un grazie a ZAC, il mio boxer, della pazienza che ha nel rimanere da solo in giardino senza una mia carezza.
Zac amico mio grandissimo, qui, davanti a tutti ti giuro che passerò con te una vacanza in tenda, io e te da soli, su, verso le nostre montagne, riempirò il mio zaino di tutto quello che più ti piace e la notte dormiremo abbracciati.



Sono arrivato a Barrea, al Campng La Genziana, Pasetta quando mi ha visto si è rivolto a me in lingua inglese credendomi uno straniero, poi ha abbassato lo sguardo, ha letto GUYA TREKKING e.... mi ha abbracciato.
Sono e mi sento veramente a casa, fra gente semplice e amorevole, il figlio di Pasetta, Marco, è fornito di tutto ciò che mi serve, dalla linea ADSL al carica batterie, sua mamma mi sta cucendo sul berretto uno sponsor che merita... come tutti del resto.
Allora vi devo parlare di Barrea, è una cittadina affacciata sull'omonimo lago, completamente in pietra, un continuo saliscendi con archivolti, portali, cortili e terrazzamenti antichi e splendidamente conservati. Nella via Roma, diversi locali commerciali richiamano il passeggio che puntualmente il pomeriggio anima la cittadina.
Fino a domenica starò qui all'ingrasso ed al riposo
11 giugno
Stanotte ho dormito 3 ore e 36 minuti ed ho camminato per 14 ore e 40 minuti, questo dice il dispositivo “Armband”.. e c’è da crederci, ho passato la notte a cercare una posizione comoda, ma dormire su un pavimento con il sacco a pelo è impossibile, inoltre sono due giorni che non vado come al solito, io so perché…. Quando trovavo una salita dura prima non ci facevo caso perché pensavo che ne avrei trovate tantissime durante il cammino e così la pioggia, il caldo,il freddo, i piedi bagnati etc.
In questi giorni il mio obbiettivo è solo Barrea ed è lì, dietro la montagna, pertanto tutto ciò che si frappone mi da ai nervi, sono nervoso, stanco, distratto, sfiduciato, mi fermo in continuazione, sbuffo e dico che sono sfinito, dormo male e parto per la tappa senza entusiasmo, ho perso della roba a cui tenevo tantissimo. Stasera, per esempio, non sono riuscito ad arrivare a Rivisondoli, sono in un capanno dopo Campo di Giove, in una proprietà privata con cagnacci che mi girano intorno ringhiando, spero di dormire… ieri sera ho sognato che volavo… chiedo agli scienziati che mi seguono: Adalgisa Battistelli e Anna Meneghini del dipartimento di Psicologia dell’Univeresità di Verona, ma io sono normale oppure no? Ditemelo solo al mio arrivo ad Erice.
Un cosa molto importante, oltre ad avere al mio fianco le docenti di cui sopra, io cammino sempre con al mio fianco Alessandro Penna, mio allenatore personale nonché amico vero, Ale datti una smossa che qui io sento un poco la tua mancanza, anzi non poco… OK?
10 giugno
Volevo fare una diretta, qui dal rifugio del monte Corvo, ma non c’è linea e allora scrivo e trasmetterò questo mio scritto quando sarò in zona dove c’è il segnale.
Sono messo proprio bene, il rifugio è accogliente, c’è acqua corrente, camino, tavolo, insomma ho il necessario per fare una pausa.
Ho lavato tutto ed ora è ad asciugare al sole, nella pentola ho un risotto alla marinara per quattro, pane e formaggio pecorino…. Chi sta meglio di me?
Domani affronterò il monte Morrone 2000 metri, altre montagne di pari altitudine e scenderò a Campo di Giove, il percorso terminerà a Rivisondoli, nei pressi della più nota Roccaraso, località sciistica dei Napoletani.
Con la tappa successiva, penso per l’ora di pranzo sarò a Barrea, Villetta Barrea per l’esattezza, dove mi aspetta PASETTA, un grand’uomo, un vero uomo di montagna, uno che i monti li conosce bene, ed è anche un inventore…. Insomma a Barrea sarò veramente felice, conoscerò finalmente Pasetta, incontrerò amici che mi aspettano: Teresa e forse anche Antonio, avrò l’altissimo onore di essere ricevuto dalla delegazione di ADMO Abruzzo e dall’Amministrazione Comunale.
Ringrazio pubblicamente il Cai di Popoli che credo gestisca questo rifugio, qui c’è tutto l’occorrente per star bene, anche il caffè… Stanotte dormirò come un vero montanaro, a oltre mille metri, in un grande prato sotto una bellissima montagna, il monte Rotondo 1731 metri, se il cielo sarà sereno vedrò milioni di stelle e sotto un simile cielo mi sentirò protetto e al sicuro.
Il crinale di domani forse mi permetterà di vedere l’Adriatico, siamo ad una settantina di km da Pescara, poi nei giorni successi punterò verso sud/ovest, verso la Campania, il Parco del Partendo, sfiorerò la Basilicata ed infine il Cilento, passerò tanto vicino al mar Tirreno da vedere Maratea, entrerò in Calabra da Bosco la Conserva e attraverso i parchi del Pollino, Sila ed Aspromonte, nella metà di luglio arriverò a Villa San Giovanni.
Sembra facile descriverlo così, ma sarà un altro mese di sorprese, di sudore, di felicità e stanchezza, un mese che spero mi darà la consapevolezza che ce la sto per fare, che l’obiettivo è alla mia portata, ancora pochi passi, ancora un piccolo sforzo… sapete come mi verrà la forza?
Guardandomi indietro, ripensando alla neve del Cerreto, alla neve dell’Abetone, alla neve di Campo Imperatore, alla scalata del monte Bonpasso, all’asfalto, alla pioggia ed al bivacco nella neve avvolto nella tenda….. ecco, quando toccherò piede in Sicilia, forse perché la amo tanto, mi sentirò finalmente arrivato e l’emozione sarà fortissima, ho persone care che in Sicilia mi aspettano e che sono certo cammineranno con me, ma all’arrivo, all’arrivo devo e voglio essere solo perché quel momento non voglio condividerlo, poi, tagliato il traguardo vorrei baci e abbracci, nient’altro che baci e abbracci
9 giugno
Partenza da S, Stefano di Sessanio con pane e formaggio, oggi ho fatto una carrareccia di tre km e poi asfalto sino a Popoli, non ho parlato, non ho fatto fotografie, non mi sono divertito e sono arrivato a Popoli distrutto dalla solitudine e dall’asfalto.
Camminando ho pensato che guardando i miei post qualcuno potrebbe chiedersi se io amo di più
il trekking o le persone….
Diciamo che camminare nella natura, anche in situazioni estreme, con la sola forza della determinazione, oppure in momenti idilliaci, circondato da profumi, attraverso immagini fantastiche è senza dubbio un’esperienza da trasmettere a chi ha la pazienza di continuare a leggermi, ma io sono un essere estremamente socievole, durante il cammino il mio animo assorbe tutto, provo piacere anche per le piccole cose, una sorgente, le fragole, le ciliegie, la neve che mangio a morsi, il profumo dei fiori….. ma sono sempre solo, attento a come devo mettere il piede, attento al segnavia, veloce a mettere la copertura allo zaino se comincia a piovere e proteggere telefoni, cartine, macchina fotografica, metto la giacca per evitare che il dispositivo che ho al braccio non si bagni, poi smette di piovere, esce il sole, ho caldo e devo fare l’operazione all’inverso….
Ecco perché parlo più spesso della gente, perché io ne ho bisogno e spesso mi accorgo che loro provano piacere ad ascoltarmi, beh diciamo che a me piace essere al centro dell’attenzione… ma gente mia io sono uno che fa una cosa che tanti non hanno il coraggio o la voglia di fare e allora lasciatemi incontrare la gente!!!
Oggi arrivato a Popoli ho incontrato una ragazza, Agata, ebbene l’ho stupita così tanto che ha promesso di scrivere un commento su questo post…. Dai Agata, bella ragazza Abruzzese, scrivi
8 giugno
Avevo messo la sveglia alle cinque, mi sono alzato alle sette e trenta, colazione veloce e subito sul sentiero, un bosco fitto, segnavia quasi inesistenti, pioggia, fango e subito i piedi bagnati, perdo il sentiero e vago per un’ora inutilmente, torno al punto di partenza e continuo per la strada asfaltata, dopo poco trovo un bel sentiero diretto a Nerito dove giungo in poco tempo.
Durante il girovagare nel bosco, tra fango e siepi sono preso dalla depressione, penso a casa mia, alle comodità lasciate, al mio letto, ai miei cari, parlo con mia moglie e mi sento meglio.
A Gran Sasso incontro due ragazzi: Paula, Galiziana di Santiago de Compostela ed Enzo di Civitanova, ci sediamo al bar Prati di Tivo, con Giovanni e Rina e insieme facciamo il punto, studiamo bene la cartina e, dopo esserci fotografati insieme ai gestori del bar……….. partiamo insieme verso Campo Imperatore, poco dopo loro tornano sui loro passi ed io proseguo per la mia strada.
Nebbia, neve, pioggia, durante il percorso passa un gruppo di una ventina di escursionisti, tutti allegri e simpatici, ricordo solo Alberto perché mi consiglia un residence a S.Stefano di Sessanio.
Campo Imperatore lo trovo deserto, mi butto subito nel sentiero finalmente in discesa verso la mia meta, vi giungo alle 20….. in macchina!!! A due o tre km si ferma un fuoristrada tedesco, Ketty e Claude, piove a dirotto mi chiedono dove sono diretto si offrono di portarmi con la macchina, tentenno un poco, dico loro che non posso, che devo farla tutta a piedi, allora lui scende dalla macchina e cammina con me e lei che suona il clacson invitandoci a salire…. salgo infine ed arriviamo dopo due curve a S. Stefano di Sessanio, trovo alloggio presso agriturismo Al Borgo dove il signor Carmelio mi tratta molto ma molto bene.
6 giugno
Ho dormito proprio bene, infatti mi sono svegliato alle sette e trenta, sono andato al bar nel corso principale: caffè Patrizia, il titolare di nome Settimio mi ha chiesto dove fossi diretto, gli ho detto Erice e sono partito dalla provincia di Genova…. Magnate due bomboloni e pijate un cappuccino che offro io!!! E se n’è andato ad accompagnare il figlio Valerio a scuola….
Che ve devo di, sti laziali so proprio gajardi…. Ops scusa Settimio sei mica Romanista?
Comunque anche Amatrice mi ha lasciato un bellissimo ricordo, ho fatto tutto asfalto fino a Preta, qui ho ripreso il Sentiero Italia quasi fino a Campotosto, li ho deciso di nuovo per l’asfalto fino alla diga sul Rio Fucino dove sono tornato sul sentiero, alle 19,30 sono arrivato alla Locanda del Cervo, a due passi da Nerito. Mi ha accolto un mio coetaneo, classe 47, Adolfo Moriconi, il titolare della Locanda, un locale bellissimo, elegante e ottimamente posizionato, sulla statale 8o e sul Sentiero Italia
Oggi non ha piovuto e spero tanto che per sabato e domenica il tempo sia bello perché salirò ben bene, siamo sul Gran Sasso!!!!
Quest'uomo si chiama Lorenzo Papa, l'ho incontrato, per caso, ma forse no, è un buono, un uomo vero
Signori miei sono arrivato in un posto INCREDIBILE, dovete solo venirci per comprendere tutto quello che le mie parole non possono descrivere. La "fioritura" non è ancora in atto ma dalle foto che sono qui esposte, nei locali della piazzetta dev'essere uno spettacolo unico al mondo.
Fra i tanti esercizi commerciali e turistici ho scelto IVAN s.r.l. da Ciorro il Gualdese, vendono prodotti tipici, lenticchie, le famosissime lenticchie di Castelluccio, formaggi, salumi, tartufi, tutto per il palato e la loro gentilezza ed ospitalità è stata veramente eccezionale.
La piana di Castelluccio si estende per 18 km ed è circondata da un cordone di colline e montagne della catena dei Sibillini, nel mese di giugno si cosparge di un tappeto di fiori talmente spettacolari da essere noto con l'appellativo di Fioritura dei Piani.
I fiori diventano i protagonisti del paesaggio quando grandi distese di papaveri si alternano a estensioni di margherite, la veccia gialla che infesta i campi della lenticchia, genzianelle, narcisi, violette, anuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant'altro.
Castelluccio rende omaggio alla rinascita della natura con la Festa della Fioritura o Fiorita, che generalmente ha luogo nella seconda o terza domenica di giugno.
La contemporanea fioritura di diverse specie di fiori crea una tavolozza unica, accompagnata dalla colonna sonora del canto di allodole e quaglie che nidificano in queste terre.
I fiori a miliardi, i profumi inebrianti, l'aria mite, il buonissimo cibo sono il cuore della festa ma se si vuole essere sulla scena della fioritura della lenticchia al momento giusto, la cosa migliore è telefonare al Servizio Turistico Territoriale ed informarsi.
Naturalmente, non in tutte le stagioni il gioco dei colori della fioritura raggiunge il top, ma comunque lo spettacolo ripagherà ampiamente il visitatore per la fatica necessaria per arrivarci.
L'appuntamento della Fioritura e' oggi diventato un'importante occasione di turismo per Castelluccio di Norcia, con le migliaia di visitatori che si disperdono in tranquille passeggiate, trascorrendo la giornata in liberta'; oppure facendo sport o assistendo a manifestazioni di intrattenimento, di anno in anno diverse, allestite dalla pro loco.
05 giugno
Momenti magici, irripetibili, vi siete mai chiesti a volte perché le cose succedono? Gli arabi dicono kan maktub… è stato scritto, il fato, il destino. Ma allora non siamo noi che prendiamo le decisioni? Cosa c’è dietro ad ogni nostro momento?
Perché ho iniziato con questo mio pensiero? Ebbene oggi ero a Castelluccio di Norcia, affascinato da ciò che vedevo, un posto che non credevo possibile esistesse nella sua completezza, la grandiosità del panorama, la perfezione delle forme, i colori, quel senso di pace e rispetto, uno stordimento per trovarsi “dentro” a qualcosa di unico e farne parte…
Mentre mi dirigevo verso Forca di Presta, il passo che mi avrebbe condotto a valle, lungo un sentiero circondato da campi coltivati a lenticchie e farro, in lontananza, c’era qualcosa che nella giornata plumbea era illuminato dal sole, una figura bianca in mezzo ad altre scure, più mi avvicinavo e più non capivo di cosa si trattasse.
Giunto a pochi metri ho visto un sacerdote in abito talare che celebrava la Santa Messa, intorno a lui dei frati cappuccini, mi sono sentito attratto, ho posato lo zaino ed ho partecipato intensamente alla liturgia, durante la Santa Messa ho sentito le lacrime inondare i miei occhi e durante l’Eucaristia, quando il celebrante è venuto da me per offrirmi la comunione io gli ho detto che avevo mangiato poco prima, lui mi ha chiesto – Puoi farlo? – io gli ho detto si, mi sono comunicato.
Quel “puoi farlo” ora comprendo voleva dire se io, in cuor mio, mi sentivo degno.
E’ stato come confessare in pochi secondi i miei peccati, le mie debolezze, quel sant’uomo mi ha letto dentro, ha compreso i miei dolori, e la sua offerta del corpo di Cristo è stata una tacita assoluzione.
Lui, il celebrante è fra Orazio, gli altri sono: Alberto, Angelo, Francesco, Bertrand, Frederick e Giacomo, appartengono ai Frati Minori Cappuccini di Camerino (Rena Cavata).
Poi, con l’allegria che li distingue, si sono messi a mangiare ed io con loro.
Al commiato abbracci e scambio di indirizzo internet…. Che vi credete che i frati non navigano?
Sono ripartito e come per magia ha cominciato a grandinare, un temporale violentissimo che mi ha accompagnato ad Amatrice, fra asfalto e schizzi delle macchine.
Qui alloggio nell’Albergo Roma, Antonio ed Alessio…. praticamente mi hanno adottato, stasera Alessio mi ha fatto sentire la pasta all’Amatriciana bianca e poi la pasta all’Amatriciana rossa, poi voleva farmi sentire dell’altro, ho detto basta, ma li trovo tutti io? Ma i cattivi, gli scontrosi, i maleducati, gli egoisti… dove sono? Ma che mi succede?
Yo quiero dire que Lina, de Madrid, es mi hermanita preciosa, ella esta siempre a mi lado, espero de verla a mi casa en el proximo verano con toda su familia.
Tambien Paty de la Capital Federal y todos los amigos de Argentina: Adal, Alicia, Fernando, Meret de Espana.... y todosssss
UN PARTICULA ABRAZO A MI AMIGO ALEJANDRO DE SANTA, FUERZA AMIGO, FUERZA YO ESPERO TU CONTACTO PRONTO !!!
Vedo anche le visite da parte di Verona, grazie AMICI.
Dalla Francia Hubert e la famiglia Desvallees
So che Giancarlo osserva il mjo cammino, Gian quando sarò dalle tue parti.... cammina verso di me
Il Solekeride da Trapani, gli amici del Lerkaminerka, i tanti CAI,
Le sezioni ADMO
Antonio del BANDB NEBRODI
Costantino del WWF Acqua delle Vene
NON VEDO L'ORA DI ABBRACCIARVI TUTTI
manfredi
4 giugno
Sveglia alle 5,30 e colazione abbondantissima, appena in strada decido subito di andare a Colfiorito, strada asfaltata, il sentiero a detta della gente del posto è impraticabile ed a vedere le montagne avvolte dalle nuvole penso di aver scelto la soluzione più accorta.
Certo che camminare sull’asfalto è faticoso e pericoloso per via dei numerosi camion, ma a poco a poco supero Colfiorito, Val s. Angelo, Fiume, Pieve Torina, qui incontro quattro “giovanotti” al bar che mi guardano incuriositi, spiego loro cosa sto facendo e….. diventiamo amiconi, questa è la foto, da sinistra ARMANDO, EDOARDO,TANIA (la barista), ANTONIO E RAFFAELE
Dietro il loro consiglio salgo a Gallano e ritrovo la provinciale per Visso dove giungo durante un temporale.
Altro bar, altri amici che mi offrono da bere, birra e caffè, poi mi dirigo all’hotel Elena dove sono accolto con gentilezza e comprensione…..
Domani mattina salirò sempre lungo l’asfalto a Castelluccio di Norcia dove ritroverò il SENTIERO ITALIA, credetemi l’asfalto è tremendo, il sentiero è a volte anche più duro, ma sei fra alberi, con panorami incredibili, immerso nella natura, fra sole ed ombra, a volte non ti accorgi che hai camminato di più perché cammini circondato da mille immagini, avvolto da mille pensieri e appagato da mille passi fra cielo e terra, fra profumo di fiori e animali selvatici, camminare sul sentiero vuol dire aprire ogni volta gli occhi su qualcosa di magico, d’irripetibile.
3 giugno
Sono a Nocera Umbra, ospite del B&B ARMILLEI in località Folignate, proprio lungo il sentiero che da Nocera porta su a monte Alago.
Sento il dovere di parlare di questa struttura non solo per la location, direttamente sul tracciato, ma per tutto quello ho trovato, privacy, perfezione nei particolari, qui c’è tutto: biancheria, tv, radio, zona cottura, alimenti di prima necessità pronti per l’uso, piscina, giardino…..
Sto benissimo, ho lavato la roba sporca, ho tolto il fango su di me ed ora mi nutro, mangio di tutto e sempre, passerò l’intera giornata a mangiare e da domani si ricomincia.
Di bene in meglio, vista la mia magrezza Luca mi ha consigliato il Ristorante di Piazza Grande, in cucina c’era Feliciano, sua figlia Federica mi ha portato: tordelli ricotta e noci al gorgonzola, tagliata con rucola pomodorini e grana, vino, dolce, caffè… tutto buonissimo e, veramente alla mia portata, un prezzo da amici. Feliciano poi, classe 48, fungarolo accanito mi ha sorpreso per la sua dolcezza e amabilità, non per niente anche lui è umbro!
Devo affermare che la verde Umbria non è solo il polmone d’Italia, ne è anche il cuore palpitante, generoso, sincero, vero.
Il 15 devo essere a Barrea, pertanto domani Colfiorito – Castelluccio di Norcia tutta una tirata.
Quindi da Castelluccio a Forca Canapine, Accumuli, Amatrice, Lago di Campotosto…. Entro finalmente nel Parco Nazionale dei Monti della Laga e del Gran Sasso.
San Pietro Assergi, Campo Imperatore, sentiero della Valfredda.
Dovrei entrare nella “Freedom Trail” che mi porterà a Rivisondoli, lungo il Parco della Majella.
Da Rivisondoli arrivare a Villetta Barrea, il camping la Genziana, il mio amico Pasetta… sarà uno scherzo e siccome io devo esserci per il giorno 14, questi prossimi km li faccio piano, pensando a nutrirmi perché dalla partenza ad ora ho perso 9 kg… e non ero per niente grasso, anzi ero magro!!!
2 giugno
Come al solito io mi sveglio alle 5, faccio tutto con calma, per prima cosa devo sistemare lo zaino, predisporre che tutto ciò che mi può servire sia subito a portata di mano. Inizio la salita da Gualdo Tadino insieme a molta gente, tutti hanno lo zainetto, ad occhio e croce il più pesante che ho visto sarà pesato 3 kg….
Parlo con tutti, più avanti incontro Domenico in bici, saliamo insieme, poi io prendo il sentiero e ci dividiamo, lo ritrovo poco dopo insieme ad un suo amico: Enrico, arriviamo insieme sulla vetta e li troviamo Giovanni e Gianna, lui è il Priore della Confraternita SS Trinità, ci fotografiamo e stiamo un poco insieme, belle persone, affettuose e cordiali, finora ho trovato solo gentilezze e amore… spero che continui sempre così.
Mi dirigo verso il crinale, monte Nero, monte Penna, monte Termine, monte Alago…. Sempre sotto la pioggia, arrivato sul monte Alago trovo un ristorante, ma ho una incomprensione con il titolare, me ne vado sotto la pioggia, deluso ed amareggiato, scendo a Nucera Umbra, piove forte, sono le 20 quando arrivo davanti ad un ciliegio carico di frutti maturi, ne mangio tantissimi ed arriva una signora con il suo cagnolino, le chiedo se può indirizzarmi verso un ristorante, un albergo…..
Lei ha un Bed & Breakfast!!!!! La seguo, arrivo alla casa…. Villetta con piscina, attrezzata di tutto, Luca, il figlio, gentilissimo, lo sapevo… io sono sempre fortunato, stasera razione doppia di riso, e poi doccia e a letto, domani si ricomincia